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RIVAROLO CANAVESE - Rivarolo Canavese torna a fare i conti con uno spiacevole episodio di vandalismo. Nel mirino dei soliti ignoti «annoiati» e senza nessun rispetto per le cose pubbliche è finito lo «Spazio elementare». Nelle scorse notti, qualcuno non ha trovato niente altro di meglio che imbrattare con della vernice spray nera un muretto dell'area con una scritta volgare. A denunciare quanto accaduto, con un post fotografico pubblicato sui social, è stata l’assessore rivarolese Alessia Cuffia, che ha criticato gli autori del raid vandalico: «Ogni volta che qualcuno imbratta Rivarolo non sta “Lasciando un segno”: sta sottraendo tempo, risorse e dignità ad una comunità che quello spazio lo costruisce, lo mantiene e lo rispetta ogni giorno. È un atto minimo solo in apparenza, perché il suo peso non è simbolico ma profondamente concreto».

L'assessore, Alessia Cuffia, respinge anche l’alibi di chi prova a giustificare gli imbrattamenti etichettandoli come «street art»: «L’arte (anche quella urbana) presuppone relazione, progetto, contesto, responsabilità. Qui non c’è linguaggio artistico, non c’è visione, non c’è dialogo. C’è solo l’arbitrio di chi decide che ciò che è di tutti possa diventare, per un istante, il facile supporto del proprio ego... Responsabilità, educazione al bene comune, appartenenza. Esattamente ciò che manca in gesti come questi. Perché non è la città ad essere fragile, ma chi la colpisce. La verità, scomoda ma necessaria, è che questi segni non parlano di marginalità sociale, bensì di analfabetismo civico: l’incapacità di distinguere lo spazio privato dall’eredità collettiva, il gesto individuale dalla responsabilità verso gli altri. Rivarolo non è una superficie da usare. È una comunità da rispettare».

Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine. Non è la prima volta che succede. A metà ottobre erano spariti i cartelli di divieto di gioco con il pallone posizionati nell’area dell’agorà dello «Spazio elementare» di Rivarolo Canavese. E a luglio anche una casa che si affaccia sullo spazio elementare è stata pesantemente vandalizzata da una scritta piuttosto eloquente.