Ha rubato una Fiat Uno e ha trascorso la notte in una piazzola di sosta a Rivarolo Canavese. I militari, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dei furti, hanno notato l’auto rubata, segnalata dalla centrale operativa della compagnia di Ivrea come auto da ricercare, nel parcheggio della stazione di rifornimento «Beyfin», tra Rivarolo Canavese e Bosconero sulla ex statale 460. Nel bar hanno notato la presenza di Luigi Sacripanti, 61 anni, senza fissa dimora, con precedenti penali, che ha ammesso di aver rubato l’utilitaria. 
 
Condotto in caserma, a Rivarolo, l’uomo, che era stato scarcerato dalla casa circondariale di Sanremo all’inizio del mese e attualmente risultava senza fissa dimora, è stato sottoposto al fermo di polizia giudiziaria, ritenuto indiziato di furto aggravato. Dopo le formalità di rito, su disposizione della procura, per Sacripanti si sono aperte le porte del carcere di Ivrea.
 
Poche ore dopo, a seguito delle indagini coordinate dai carabinieri della compagnia di Chivasso, l'uomo è stato accusato anche di almeno tre rapine ai danni di altrettante prostitute. Rapine messe a segno a Settimo Torinese, San Benigno Canavese e Leini. Il sessantenne era solito appartarsi con le prostitute poi, armato di un coltello, le rapinava. Sono state le stesse prostitute a denunciare il fatto ai carabinieri. Sono in corso ulteriori accertamenti perchè, secondo altre segnalazioni, è possibile che l'uomo abbia messo a segno altri due colpi identici a Carignano e ulteriori tre nella zona sud di Torino.

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