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ROMANO CANAVESE - Cultura ed editoria in lutto, in Canavese, per la scomparsa di Gherardo Priuli. Era il fondatore e presidente della casa editrice «Priuli & Verlucca» di Scarmagno. Si è spento nel pomeriggio di lunedì 6 luglio 2026 all’ospedale di Ivrea, dove era stato ricoverato.

Classe 1944, con Cesare Verlucca, con il quale ha condiviso l'avventura editoriale, ha dato alle stampe numerosi libri. Nel settore dell'iconografia alpina ha diretto importanti opere come Piemonte, Valle d'Aosta, Nizza e Savoia, Valli Valdesi, nelle illustrazioni di W. Brockedon e W. H. Bartlett (a cura di Fulgido Pomella), Alpi e Prealpi nell'iconografia dell'800 (a cura di Aldo Audisio e Bruno Guglielmotto-Ravet), la collana Reprint per la casa editrice Pheljna. Ha pubblicato (con Patrizia Garin e Efisio Noussan) le due edizioni di Courmayeur Chamonix Monte Bianco nelle antiche stampe e il Quaderno di Cultura alpina La vita sui monti e sui laghi nelle stampe del XIX secolo.

Nel settore dell'etnografia alpina, ha realizzato il volume I legni antichi della montagna, curato importanti mostre, pubblicato il catalogo Scultura e intaglio dell'artigianato di tradizione della Valle d'Aosta e collaborato con Jacques Chatelain al catalogo Marcare il pane. Nell'ambito della professione editoriale, ha seguito la collana Quaderni di Civiltà e di Cultura Piemontese (di cui ha assunto la direzione editoriale) e la serie delle edizioni in facsimile autentico, senza tralasciare gli studi demo-antropologici, che negli anni hanno fortemente caratterizzato la casa editrice.

«Per tanti anni appassionato e instancabile editore - lo ricorda Giuseppe Mendicino - un artigiano del libro, artefice di tante opere letterarie, storiche e di saggistica, con una particolare attenzione alla cultura alpina. Con lui avevo pubblicato il mio primo lavoro su Mario Rigoni Stern, Portfolio alpino e altri libri».

«Con profondo cordoglio, l’Amministrazione Comunale di Capo di Ponte apprende della scomparsa di Gherardo Priuli, nato a Cemmo. Priuli è stato un ricercatore e un editore che ha dedicato la propria vita alla cultura alpina, fondando nel 1971 la casa editrice Priuli & Verlucca e dando voce, attraverso collane come i Quaderni di Cultura Alpina, alla storia, alle tradizioni e all’identità delle genti di montagna. Un lavoro che, partito da radici camune, ha saputo raccontare e valorizzare le Alpi in tutta la loro ricchezza culturale. Un impegno che sentiamo particolarmente vicino a noi, comunità alpina che in quelle stesse radici riconosce la propria storia. A nome dell’intera Amministrazione e della cittadinanza di Capo di Ponte, desideriamo esprimere alla famiglia e ai suoi collaboratori le più sentite condoglianze».

«Persona innamorata del suo lavoro, inaspettatamente allegro e amante dell'umorismo (qualità spesso latente a nord-ovest), vero appassionato di alpinismo, di cultura alpina e molto altro, Gherardo lascia un'importante eredità da onorare», lo ricorda Luca Calvi.

Il Rosario sarà recitato domenica 12 luglio alle 18.30 nella chiesa parrocchiale di Romano Canavese. I funerali, nella stessa chiesa, lunedì 13 alle 9.30.