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SAN BENIGNO CANAVESE - Sta facendo il giro dei social il racconto-denuncia di un canavesano, Pasquale Mazzitelli, che nella mattinata di venerdì 17 luglio 2026 ha avuto più di una difficoltà nell'entrare in un bar del centro di San Benigno Canavese per consumare un caffè. Secondo quanto riferito, l'accesso al locale sarebbe risultato problematico a causa della presenza di ostacoli che limiterebbero o impedirebbero l'ingresso alle persone con disabilità motoria.

Criticità che lo stesso Mazzitelli, portatore di handicap, ha cortesemente evidenziato alla titolare dell'attività, chiedendole se fosse possibile individuare una soluzione per migliorare l'accessibilità. Sempre secondo il suo racconto, la risposta ricevuta sarebbe stata che il bar non sarebbe soggetto a tale obbligo in quanto non rientrerebbe tra i servizi di prima necessità e che, al momento, non vi sarebbe la possibilità di intervenire. Una spiegazione che non ha convinto il canavesano, che, successivamente, si è rivolto agli uffici competenti dell'Asl To4 per ottenere informazioni sulla normativa vigente: «Mi è stato spiegato verbalmente che la disciplina in materia di eliminazione delle barriere architettoniche potrebbe prevedere specifici obblighi di accessibilità, in particolare per locali di nuova apertura o interessati da determinati interventi edilizi. Tali informazioni dovranno naturalmente essere verificate dagli enti competenti».

A seguito dell'accaduto, Pasquale Mazzitelli ha annunciato l'intenzione di presentare una segnalazione al Comune di San Benigno Canavese, chiedendo che vengano effettuate le verifiche di competenza. «La mia richiesta – spiega – non vuole essere una contestazione nei confronti di una specifica attività commerciale, ma un invito a riflettere sull'importanza dell'accessibilità. Ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione, dovrebbe poter entrare in un luogo aperto al pubblico senza incontrare ostacoli. Le barriere architettoniche non limitano soltanto i movimenti, ma anche la possibilità di vivere pienamente la quotidianità». Il rispetto della normativa in materia di accessibilità e l'eventuale presenza di criticità sono aspetti la cui verifica spetta esclusivamente alle autorità competenti, alle quali il cittadino ha deciso di rivolgersi affinché possano effettuare gli accertamenti ritenuti opportuni.