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SAN GIORGIO CANAVESE - Torna d'attualità la sicurezza della provinciale 53 Ozegna-Caluso, in particolare nel tratto della circonvallazione di San Giorgio Canavese, dove la strada ad alto scorrimento (e ad alta intensità di traffico) incrocia numerosi ingressi per il paese.

Una questione, già affrontata a più riprese in questi anni, di cui si discute dopo il tragico incidente di martedì scorso, 18 agosto 2026, costato la vita al 22enne di Castellamonte, Alexis Pagliero (nelle foto). Il ragazzo era in sella alla propria motocicletta Suzuki quando, all'incrocio con la provinciale per Lusigliè e Ciconio, regolato da semaforo, si è scontrato con una Fiat Panda.

Nelle ore immediatamente successive alla tragedia, anche sui social, si è alzato un coro di richieste d'intervento alla Città metropolitana di Torino, in particolare per la realizzazione di una rotonda. Il semaforo, infatti, con tanto di «t-red» che fotografa le infrazioni di chi passa con il rosso, non basterebbe a garantire la sicurezza di quell'incrocio (dove, tra l'altro, nell'agosto del 2024 aveva perso la vita anche una ragazza di 18 anni con il monopattino).

Nel tratto della provinciale 53 che bypassa il centro abitato di San Giorgio, dove il limite di velocità è di 70 chilometri orari, si verificano periodicamente incidenti stradali: gli accorgimenti fin qui adottati hanno probabilmente dato un contributo significativo ma non del tutto sufficiente ad impedire il verificarsi di eventi tragici come quello di martedì scorso.