SAN GIUSTO CANAVESE - Comunità in lutto per la scomparsa di Giorgio Poggio. Volontario della croce verde, nonno vigile e parte attiva della Filarmonica, ha lasciato un grande vuoto in paese, non solo per la sua costante e apprezzata opera di volontariato al servizio della cittadinanza. A darne notizia è stata l'amministrazione comunale, questa mattina, attraverso i canali social. «Se ne è andato in punta di piedi, quasi volesse invitarci al silenzio di fronte al grande mistero della morte. Ma la notizia della sua dipartita ha originato in tutti noi grande commozione e tristezza, perché Giorgio era un uomo buono: era nato per essere buono. Gentile, educato, generoso: un galantuomo. Giunto a San Giusto da Givoletto, dove aveva anche ricoperto la carica di sindaco, ha dedicato le sue giornate da pensionato ai sangiustesi». 

«Per 20 anni ha indossato con fierezza la divisa della croce verde e ha instancabilmente lavorato per aiutare chi soffriva a ritrovare il sorriso; l'istituzione dei nonni vigili lo ha visto per più di 10 anni a sorvegliare con amorevolezza i nostri bambini nell'ingresso e nell'uscita dalla scuola. Per diversi anni ha fatto anche parte della nostra Filarmonica suonando con impegno il basso tuba. Grazie, Giorgio, per tutto ciò che hai fatto e che sei stato, grazie per la tua testimonianza di vita. Ed ora la tua anima, liberata dal peso del corpo, voli come colomba con un leggero battito d'ali verso la meritata ricompensa. Alla moglie e ai figli le nostre più sentite condoglianze».

Nella foto, scattata il 25 giugno 2018 e pubblicata dal Comune, insieme al sindaco di San Giusto, Giosi Boggio, alla consegna del meritato attestato per i dieci anni di servizio come nonno vigile.

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