RIVAROLO CANAVESE - Sono migliorate le condizioni di vita di Renzo Tarabella (nella foto), il pensionato di 83 anni che sabato 10 aprile ha ucciso quattro persone nel suo alloggio di Rivarolo Canavese per poi tentare il suicidio. Dopo aver ucciso la moglie, il figlio disabile e i vicini di casa, si è sparato al volto, ma il proiettile non ha leso organi vitali ed è uscito da uno zigomo.

Ora l'uomo è fuori pericolo tanto che i medici hanno sciolto la prognosi e lo hanno dimesso dal reparto di terapia intensiva dell'ospedale Giovanni Bosco, dove era stato ricoverato dopo la strage e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al volto. Ieri, viste le condizioni di salute in miglioramento, è stato trasferito al repartino detenuti dell'ospedale Molinette di Torino.

Ora è piantonato e in stato di arresto per omicidio plurimo. Nei prossimi giorni sarà interrogato dal procuratore capo Giuseppe Ferrando e dal pubblico ministero Lea Lamonaca che stanno indagando sulla strage di Rivarolo. Da chiarire c'è ancora il movente. 

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