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STRAMBINO - A Strambino fa discutere il taglio di alcuni alberi nell'area del Chiosco Chiusella. Gli ambientalisti tornano ad incalzare la sindaca. Dopo le critiche del Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG), associazione di protezione ambientale riconosciuta, questa volta è Onda, l'Organismo Nazionale Difesa Alberi, a prendere posizione sulla vicenda.

«La sindaca Sonia Cambursano ha fatto tagliare gli alberi che rendevano speciale l’area intorno al Chiosco Chiusella, ma le motivazioni da lei addotte per giustificare l’intervento hanno i piedi d’argilla»: stigmatizzano così da Onda la decisione da parte del primo cittadino di far abbattere con un’ordinanza una decina pioppi, giudicati dal sodalizio, «secolari e un filare di aceri in base ad una perizia contestata su diversi aspetti e in pieno periodo di nidificazione dell’avifauna». «Dopo l’allarme lanciato da alcuni cittadini e un’istanza di accesso agli atti presentata dall’Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, le motoseghe sono infatti arrivate in fretta, in quella che è sempre stata per gli abitanti di Strambino e dei Comuni limitrofi una zona di svago e di refrigerio soprattutto durante il periodo estivo. A differenza di quanto dichiarato dalla Cambursano, l’indagine di tipo visuale effettuata dal professionista forestale non ha riscontrato problematiche di stabilità né di tipo fitosanitario su nessuna delle piante analizzate – puntualizza Onda, nato come Coordinamento di Associazioni, Comitati e cittadini che si battono contro la distruzione del patrimonio arboreo ed ambientale che imperversa in tutta Italia - Il taglio degli aceri è stato anzi addirittura suggerito per “motivazioni estetiche”, il che suona veramente assurdo per non dire ridicolo».

Oltre al mancato rispetto della Direttiva 2009/147/CE («Uccelli»), recepita in Italia con L. n. 157/92, gli ambientalisti puntano il dito anche contro l’utilizzo delle ordinanze sindacali applicate al taglio degli alberi, qui come altrove «emanate in totale inosservanza della Sentenza del Consiglio di Stato n. 9178/2022, che ha sancito come le ordinanze contingibili e urgenti debbano basarsi su valide motivazioni, supportate da prove strumentali e non su un generico pericolo per l’incolumità pubblica slegato da una valutazione della reale stabilità dell’albero» sottolineano da Onda. Le stesse Linee guida CONAF 2026 sarebbero state disattese, in quanto «considerano l’abbattimento come misura eccezionale, ammissibile solo quale extrema ratio». Non convince Onda neanche l’esclusione della richiesta d’impegno di sostituzione delle piante abbattute e da un progetto di ripiantumazione: «Tutti elementi che valuteremo nei modi e nelle sedi opportune» è la lapidaria conclusione dell'Organismo Nazionale Difesa Alberi.