Allarme bracconieri in Valchiusella. L'Associazione Nazionale Agriambiente Torino sta indagando sul macabro ritrovamento di domenica scorsa nei boschi tra Valchiusa e Traversella. Agli occhi degli operatori del Reparto Montano si è presentato uno spettacolo indegno. Qualcuno ha messo della pastura, il cibo preferito dalla selvaggina, per attirare gli animali e allestito una trappola con i lacci.

A farne le spese un giovane capriolo femmina. L'animale è stato attirato nella trappola dove è rimasto impigliato con le zampe (poi brutalmente recise con delle cesoie) e squartato sul posto. «L'operazione richiede, forza, buon uso nel maneggio dei coltelli, conoscenza del posto. Tradotto: un bracconiere esperto. I tanto temuti lupi non c'entrano, questa è la mano vigliacca dell'uomo», fanno sapere dall'Associazione Nazionale Agriambiente Torino.

Le guardie zoofile stanno indagando per fare e dare giustizia a chi compie questi atti ignobili. Gli operatori del reparto montano stanno cercando di fare luce su un episodio che non è nemmeno il primo in zona. Non a caso, a fine dicembre, nella vicina Castellamonte, i carabinieri del Nas hanno chiuso una macelleria abusiva (denunciando anche due persone) all'interno della quale era stipata selvaggina cacciata irregolarmente in mezzo Canavese.

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