Le aveva scattato delle fotografie durante un rapporto sessuale e aveva minacciato di diffonderle se non lo avesse assecondato. Era nato così, qualche anno fa, l'incubo di una donna di 47 anni residente in Valchiusella, poi trasferitasi a Ivrea insieme al compagno, di 53, che non è riuscita ad estromettere dalla sua vita. Ha subito insulti, schiaffi e ricatti per lungo tempo. Fino a quando, la scorsa settimana, il fratello, 44 anni, stufo ed esasperato per la vita alla quale è stata costretta a sorella, ha imbracciato un fucile e ha fatto fuoco contro il cognato.

Ora è ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio. Ha sparato pallini di gomma che hanno colpito il parente violento al capo, al viso e al torace. L'episodio è del 29 settembre. Quel giorno l'uomo parò delle condizioni di vita della sorella anche ai carabinieri. Poi un'ennesima lite in famiglia è rapidamente degenerata. Il 44enne non ci ha più visto: ha preso il fucile e ha sparato contro il cognato.

La vittima dell'agguato, quell'uomo violento di 53 anni, è già indagato per minacce e maltrattamenti nei confronti della donna. Ma questo non è bastato a tenerlo lontano dalla compagna, tanto che il soggetto ha continuato a ricattarla come se nulla fosse. Fino all'altro giorno, quando il fratello di lei ha deciso, evidentemente esasperato, di entrare in azione. I legali ne richiederanno la revoca dei domiciliari.

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