VOLPIANO - E' un 44enne italiano residente a Busano l'autista del furgone indagato per il grave incidente stradale avvenuto la sera di sabato 6 dicembre 2025 sull’autostrada Torino–Aosta, poco dopo lo svincolo di Volpiano. Incidente costato la vita ad una neonata di quasi tre mesi, residente a Quincinetto. L'uomo, sentito dalla polizia stradale, ha di fatto ammesso di avere tamponato col furgone della ditta per cui lavora la Fiat 500X su cui viaggiava la piccola Lucia, insieme alla mamma.
Stava percorrendo l’autostrada per motivi di lavoro e, secondo quanto riferito agli agenti della polizia stradale, l’uomo si trovava nella corsia di sorpasso quando la Fiat 500X, che seguiva un’altra vettura, avrebbe effettuato un improvviso spostamento verso sinistra. L’impatto con il furgone sarebbe stato inevitabile. Dopo l’incidente, l’uomo si è dato alla fuga, spiegando di essere stato sopraffatto dal panico. Per lo stesso motivo avrebbe raccontato al proprio datore di lavoro di aver avuto un incidente con un cinghiale.
Centrale, nella ricostruzione dell'accaduto, resta anche la questione delle cause effettive della morte della bambina. Per questo motivo lunedì verrà eseguita l’autopsia sul corpo della piccola. L’incarico è stato affidato dalla procura di Ivrea, che coordina le indagini, al medico legale Valentina De Biasio.






