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VOLPIANO - Svolta nelle indagini della procura di Ivrea sull'incidente di sabato scorso, 6 dicembre 2025, costato la vita a una bimba di quasi tre mesi. Oggi è stato iscritto nel registro degli indagati l’autista del furgone che avrebbe tamponato la 500X sulla quale viaggiavano la piccola e la mamma, residenti a Quincinetto.

La vettura, dopo il presunto impatto con il furgone, è finita contro le barriere di cemento a centro strada: la piccola è stata sbalzata col seggiolino fuori dall'abitacolo ed è morta investita da una terza auto. La testimonianza di due automobilisti di passaggio ha permesso alla procura di Ivrea, che indaga per omicidio stradale e omissione di soccorso, di identificare il furgone. Il conducente ha negato ogni addebito ma avrebbe fornito alla polizia stradale, rendendo dichiarazioni spontanee, due versioni differenti per giustificare il fatto di non essersi fermato a prestare soccorso. Il mezzo è stato sequestrato per ulteriori accertamenti tecnici sulla carrozzeria.

Intanto nei prossimi giorni sarà effettuata l'autopsia sul corpicino della bimba. L'esame servirà a capire se la morte è stata provocata proprio dall'investimento, per il quale sono ancora in corso le indagini sull'auto pirata, o se la piccola era già deceduta una volta sbalzata a terra dall'abitacolo della vettura. Parallelamente, la procura sta lavorando per capire come mai il seggiolino di protezione si è sganciato dal sedile: l'ipotesi è che non fosse stato agganciato correttamente.