CANAVESE - Una giornata lunga una settimana. Sembra strano ma è proprio così. Si tratta della GRF, la Giornata di Raccolta del Farmaco, iniziata martedì 8 e che terminerà il giorno di san Valentino, il 14 febbraio.

Da ventidue anni, ogni anno, si aiutano migliaia di poveri dal punto di vista sanitario. All’inizio la GRF era proprio una giornata, il secondo sabato di febbraio, ma negli ultimi anni si estesa ai giorni precedenti e susseguenti tale sabato. Questo giorno continua però ad essere “cruciale”. Infatti sabato è il giorno in cui migliaia di volontari del Banco Farmaceutico (Comitati Locali della Croce Rossa, Comunione e Liberazione, Parrocchie, Caritas e Società San Vincenzo solo per citarne alcuni esempi) presidiano le farmacie che aderiscono all’iniziativa, invitando i cittadini a donare uno o più farmaci (senza obbligo di ricetta medica) in favore degli Enti caritativi del territorio. Ogni farmacia è collegata a un Ente della propria provincia; il farmacista, in base alle indicazioni ricevute dagli enti, indirizza il cliente, suggerendo le categorie di farmaci di cui c’è maggiore necessità per quell’ente.

In questi anni la GRF ha raccolto oltre 5 milioni e mezzo di farmaci, per un controvalore commerciale di circa 34 milioni di euro. L’ultima edizione, che in occasione dei 20 anni di Banco Farmaceutico è già durata una settimana, ha visto il coinvolgimento di circa cinquemila farmacie e di quasi duemila Enti convenzionati con Banco Farmaceutico.

La povertà sanitaria sta crescendo di anno in anno. Secondo il Nono Rapporto sulla Povertà sanitaria, pubblicato a fine 2021, è emerso circa 600.000 persone hanno chiesto aiuto per farsi curare alle realtà assistenziali (163.000 persone in più del 2020, pari al +37%). Tale aumento deriva anche per via della pandemia da Covid19 che ha arrecato gravi danni alla salute e al reddito di milioni di italiani. Nonostante il forte universalismo del nostro Servizio Sanitario Nazionale, come segnalato dal Rapporto, il 42% della spesa farmaceutica è a carico delle famiglie, che nel 2020 (ultimi dati disponibili) hanno speso 8,7 miliardi di euro su un totale di 20,5 miliardi. Le difficoltà riguardano tutti indistintamente, poveri e non poveri: fin dal 2020 il 15% delle famiglie italiane (oltre 4 milioni di famiglie, pari a quasi dieci milioni di persone) ha risparmiato sulle cure, limitando il numero delle visite e degli accertamenti o facendo ricorso a centri diagnostici e terapeutici più economici. Hanno fatto ricorso a una di queste strategie 33 famiglie povere su 100 e 14 famiglie non povere su 100.

C’è però un’altra ragione, oltre all’urgenza della povertà, per partecipare alla GRF: senza realtà benefiche e assistenziali, la tenuta sociale del Paese sarebbe stata e sarebbe tuttora e rischio. Per guardare al futuro con speranza, servono grandi movimenti di gratuità. Per trovare la farmacia aderente alla Giornata più vicina basta consultare il sito bancofarmaceutico.org. (P.r.)

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