
IVREA - Giovedì 12 novembre 2026, in Sala Dorata, primo atto ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea 2027. Ovvero la presentazione dei personaggi maschili della nuova edizione della festa. C'è grande curiosità, come da tradizione, per scoprire chi sarà il Generale, uno dei personaggi più noti del carnevale di Ivrea, dopo, ovviamente, la Mugnaia.
Il Generale del Carnevale di Ivrea e il suo Stato Maggiore nascono all’interno del processo storico che ha visto, tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, la rivisitazione dell’arcaico rito carnevalesco eporediese: con la metamorfosi del medesimo rito in festa civica e patriottica. Un processo molto semplice e chiaro grazie al quale il potere municipale assunse in prima persona la gestione del momento festivo tradizionale. Il Generale nei primi decenni dell’Ottocento è nient’altri che il rappresentante del nuovo potere civico: in nome e per volontà dello stesso potere civico si pone alla guida della festa. Si tratta quindi di un percorso storico che permise il sopravvivere di una struttura gerarchica all’interno del Carnevale di Ivrea.
È dunque possibile ipotizzare come, all’aprirsi del secolo decimo nono, dagli Abbà della gioventù settecentesca la responsabilità dei festeggiamenti passi direttamente ai nuovi “moderatori” del Carnevale, ovvero al Generale e ai suoi Ufficiali. Al pari degli Abbà il Generale risulta quindi responsabile di un gruppo preposto a vigilare sul buon andamento della festa. In altri termini il Generale, a imitazione dell’Abbà simbolicamente armato, doveva controllare che la festa avesse luogo senza violazioni dell’ordine pubblico e senza incidenti che ne turbassero il normale svolgimento. La tradizione locale, fin dalla metà dell’Ottocento, ha interpretato gli accadimenti storici con una narrazione che attribuisce alla figura del Generale un ruolo di coordinamento e riappacificazione delle feste carnevalesche che in città si svolgevano nelle diverse parrocchie. A oggi non sono noti documenti storici che testimonino con certezza il periodo e le modalità della nascita dello Stato Maggiore.
Il Generale quindi non interpreta la figura di un personaggio, ma è chiamato ad esercitare compiti ben precisi dell’autorità che sovraintende l’ordine pubblico. Indossa oltre alla feluca, alla sciabola e alla fascia biancorossa, stivali speronati, calzoni e guanti bianchi e una giubba nera con bordi, bottoni e spalline dorati. Il Generale entrerà in carica il 6 gennaio.














