
IVREA - Mentre si stavano concludendo le operazioni di sgombero e demolizione della villa abusiva, occupata da una famiglia di etnia sinti, nel quartiere San Giovanni di Ivrea, in città è rimbalzata la notizia, che ha poi trovato conferma, del sindaco Matteo Chiantore sotto scorta.
Il provvedimento è stato adottato dal prefetto di Torino, Donato Cafagna, che ha ritenuto opportuno, da qualche settimana a questa parte, garantire al primo cittadino eporediese maggiore sicurezza. Una situazione che non avrebbe precedenti in Canavese.
Una pattuglia della polizia, infatti, accompagna il sindaco in municipio e lo scorta nei suoi spostamenti fino a casa. Il provvedimento ha preso spunto proprio da alcuni momenti di tensione che, negli ultimi mesi, hanno accompagnato i rapporti tra il Comune di Ivrea e la comunità sinti della città.
Senza contare che alcuni soggetti, parte della stessa comunità, sono saliti alla ribalta delle cronache, l'anno scorso, per l'aggressione alla troupe di Mediaset e alla giornalista Delia Mauro.
«Legalità e inclusione non sono alternative - ha scritto il Pd di Ivrea sui propri canali social - sono due responsabilità che una buona amministrazione deve saper tenere insieme. Ringraziamo la nostra amministrazione comunale per il lavoro svolto e per l'impegno nel dare seguito a una vicenda complessa, nel rispetto delle regole e con attenzione alle persone coinvolte».














