Per la prima volta dalla sua istituzione nel 2012, la Fondazione per la Cultura Torino ha illustrato con un anno di anticipo le linee strategiche e il palinsesto delle attività in programma per il 2026. Un passaggio significativo nel percorso di crescita dell’ente, sempre più centrale nell’elaborazione e nella gestione delle politiche culturali cittadine. La presentazione si è tenuta nel foyer del Teatro Regio, alla presenza del sindaco e presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e del segretario generale Alessandro Isaia.
“La cultura è un importante veicolo di conoscenza e inclusione sociale”, ha dichiarato Lo Russo, sottolineando come l’amministrazione stia lavorando, anche attraverso la Fondazione, per ampliare l’accessibilità dei programmi culturali. Il sindaco ha ricordato il progetto PNRR per la nuova Biblioteca Civica Centrale, che sorgerà nell’ex Torino Esposizioni: uno spazio digitale e all’avanguardia, pensato come luogo di studio, ricerca e cittadinanza attiva. Il primo cittadino ha inoltre confermato l’impegno della città nella candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033.
Tra le principali novità del 2026 figura la nuova immagine coordinata, con logo rinnovato, frutto del progetto vincitore del bando promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza e realizzato dall’agenzia Tembo. A marzo verrà inaugurata anche la nuova sede operativa della Fondazione, con bookshop e biglietteria, situata di fronte a Palazzo Civico.
Nel 2026 la Fondazione gestirà 19 programmi culturali – 8 attivi durante tutto l’anno e 11 concentrati tra aprile e dicembre – e lavorerà alla costruzione del dossier per la candidatura europea del 2033.
Sul fronte della formazione, proseguiranno per il terzo anno i corsi musicali co-gestiti con la Divisione Cultura del Comune, che nel solo anno scolastico 2024–2025 hanno registrato quasi 800 iscritti tra lezioni di strumento e laboratori collettivi di classica, jazz e pop-rock.
Andrà avanti anche “Torino Futura”, il progetto nato nel 2023 per avvicinare gli under 18 alle iniziative culturali cittadine. Dopo i numeri del 2025 – oltre duemila studenti a Democrazia Futura e più di 700 under 14 coinvolti nei principali festival musicali – il programma punta ora a fare dei giovani veri co-protagonisti della scena culturale, con iniziative come la nascita di un’orchestra giovanile nell’ambito del Torino Jazz Festival 2026.
Ritorna anche La Cultura dietro l’Angolo, in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo: nel 2026 coinvolgerà 13 soggetti culturali e 10 presidi territoriali, per un totale di 390 appuntamenti lungo tutto l’anno.
Tra le attività curate direttamente dalla Fondazione, il 2026 sarà dedicato anche alla preparazione del decennale di Biennale Democrazia, in programma nel 2027, con iniziative di avvicinamento per scuole e pubblico, una pubblicazione celebrativa e una serie di podcast sui temi chiave delle edizioni passate.
La primavera si aprirà con la terza edizione di EXPOSED – Torino Foto Festival (9 aprile – 2 giugno), organizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Il tema dell’edizione, diretta da Walter Guadagnini, sarà “Mettersi a nudo”, un’indagine sul rapporto tra identità e rappresentazione.
Dal 25 aprile al 2 maggio è atteso il Torino Jazz Festival, giunto alla quattordicesima edizione. Oltre venti i concerti previsti, tra grandi nomi internazionali, giovani talenti, nuove produzioni e i tradizionali Jazz Blitz nei luoghi di cura e accoglienza. Una produzione del festival ha recentemente ottenuto il SIAE Music Awards 2025.
Maggio vedrà il ritorno del Salone Internazionale del Libro, dal 14 al 18 al Lingotto Fiere, con la Grecia Paese ospite. La Fondazione sarà co-organizzatrice per il terzo anno consecutivo e, per la prima volta, collaborerà anche alla programmazione culturale.
L’estate sarà dedicata ai festival musicali e alle attività nei punti estivi, fino all’arrivo di MITO SettembreMusica, diretto per la prima volta da Speranza Scappucci. Il festival, con inaugurazione a Milano e chiusura a Torino, offrirà produzioni originali e coinvolgerà le principali orchestre internazionali, oltre a proseguire con gli appuntamenti itineranti di MITO per la Città.
Tra settembre e ottobre torneranno anche la Festa dello Sport e Circoscrizioni in Mostra, con otto giornate diffuse nei quartieri. In calendario anche la quarta edizione delle Giornate della Legalità, che apriranno al pubblico i luoghi simbolo della giustizia cittadina, e la diciannovesima edizione di Portici di Carta, che trasformerà nuovamente il centro di Torino in una libreria all’aperto.
Resta trasversale a tutte le attività l’impegno della sostenibilità ambientale e sociale: nel 2026 continueranno l’adozione di sistemi di gestione certificati, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi e l’allineamento agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni e favorire accessibilità, inclusione e partecipazione.






