SPORT - L'Italia del rugby riparte da Torino contro i campioni del mondo

Per ripartire dopo un'estate da dimenticare, all'Italia tocca l'avversario più difficile. Sabato 7 novembre alle 12.40 l'Allianz Stadium di Torino ospita Italia-Sudafrica, quarta giornata del Nations Championship e prima partita delle Northern Hemisphere Series, la fase autunnale del nuovo torneo che mette di fronte le dodici nazionali più forti dei due emisferi.

Per gli azzurri è il debutto casalingo nella competizione, mentre gli “Springboks” si presentano da campioni del mondo e numero uno del ranking. La sfida sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW, e in chiaro su TV8. A dirigerla sarà l'irlandese Eoghan Cross.

Quello di sabato sarà il ventesimo incrocio fra le due nazionali, il decimo giocato in Italia e il secondo consecutivo a Torino, che per il terzo anno di fila ospita una grande del rugby mondiale dopo la Nuova Zelanda nel 2024 e lo stesso Sudafrica un anno fa. Il bilancio è a senso unico, con una sola vittoria azzurra, quella ottenuta a Firenze nel 2016.

La squadra di Gonzalo Quesada arriva all'appuntamento con il morale da ricostruire. Nel tour di luglio nell'emisfero Sud sono arrivate tre sconfitte, 27-10 a Tokyo contro il Giappone, 47-17 a Wellington contro la Nuova Zelanda e 57-10 a Perth contro l'Australia, e il bilancio è costato due posizioni nel ranking mondiale, dal decimo al dodicesimo posto.

Il tecnico argentino riparte dall'ossatura del “Sei Nazioni”, con qualche volto nuovo. In prima linea giocano Hasa, il capitano Giacomo Nicotera e Ferrari, alle loro spalle la coppia di seconda linea formata da Ruzza e Niccolò Cannone. In terza linea, accanto a Ortombina e Lorenzo Cannone, debutta con la maglia numero 7 il giovane delle Zebre Samuele Locatelli. La mediana è affidata a Fusco e Garbisi, al centro ci sono Marin e Odogwu, mentre il triangolo allargato è composto da Belloni, Capuozzo e Ioane, che taglia il traguardo delle 50 presenze. Per Nicotera è la seconda partita con la fascia al braccio e la prima in Italia. Ferrari, titolare, e Allan, in panchina, sono gli unici superstiti del successo di Firenze.

Il Sudafrica ha vissuto un'estate opposta, vincendo in casa tutte e tre le partite di luglio contro Inghilterra, Scozia e Galles. Rassie Erasmus manda in campo un quindici di grande esperienza, guidato da Siya Kolisi, capitano con 107 presenze, che completa la terza linea con Pieter-Steph du Toit e Wiese. Davanti giocano Nche, Marx e Thomas du Toit, in seconda linea Nortje e Moerat. In mediana Feinberg-Mngomezulu è affiancato da van den Berg, al centro De Allende, oltre quota cento presenze, e Kriel, mentre Willemse parte da estremo con Arendse e Hooker alle ali.

In panchina il commissario tecnico sceglie sei avanti, fra cui il veterano De Jager, e solo due trequarti, Grant Williams e Libbok, con Paul de Villiers pronto a coprire anche il ruolo di mediano di mischia in caso di necessità.

Per gli azzurri la partita è soprattutto un esame. La mischia e il gioco al piede diranno quanto sia ancora ampio il divario con i migliori, e una prestazione convincente servirebbe a dare slancio a una stagione finora povera di soddisfazioni. Dopo Torino l'Italia affronterà l'Argentina a Genova il 14 novembre e le Fiji a Udine il 21, prima del fine settimana conclusivo a Twickenham, in programma dal 27 al 29 novembre. Il Sudafrica proseguirà invece il suo tour europeo contro la Francia il 13 novembre e l'Irlanda il 21.

Al nuovo torneo le federazioni fondatrici affidano ambizioni importanti. I loro vertici si sono ritrovati nei giorni scorsi a Sydney per consolidare l'accordo e definire una struttura capace di prendere decisioni rapide, coinvolgere di più i tifosi e garantire la crescita del movimento, in accordo con “World Rugby” e con le competizioni già esistenti. A incoraggiarli è stato il buon esito delle partite di luglio.

Allo stadio la giornata comincerà ben prima del fischio d'inizio. Alle 11.15 la Federazione celebrerà i 10 anni della vittoria sul Sudafrica del 19 novembre 2016 allo Stadio “Artemio Franchi” di Firenze, la prima nella storia contro gli Springboks, e il presidente federale premierà gli ex azzurri di quella squadra.

Alle 12 sarà la volta della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, alla terza stagione di collaborazione con la FIR. Alla presenza della fondatrice Allegra Agnelli verrà presentato il TOH dell'artista Nicola Russo, che sarà messo all'asta insieme alle maglie autografate dai giocatori delle due squadre. Il ricavato andrà alle attività di cura e ricerca dell'Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo. L'iniziativa rilancia anche la campagna “Life is Blu” sulla prevenzione dei tumori maschili, legata a “Movember”, il mese dedicato alla salute dell'uomo, e chi ha acquistato un biglietto per la partita potrà prenotare a Candiolo una visita di prevenzione gratuita.

Sul fronte dell'accessibilità, le persone cieche e ipovedenti potranno seguire l'incontro con un servizio di audiodescrizione che racconta il gioco, l'atmosfera e i dettagli del campo. Il sistema “Connect Me Too”, sviluppato da “CMT Translations” e già utilizzato al Sei Nazioni di Roma, sarà attivo per la prima volta in tutte le partite casalinghe del Nations Championship. La FIR sostiene inoltre “Whable”, piattaforma che consente alle persone con disabilità di conoscere in anticipo percorsi e servizi degli impianti e di condividere la propria esperienza.

Il cerimoniale vedrà protagonisti gli Alpini, nell'ambito della collaborazione fra la Federazione e l'Esercito. Gli inni saranno suonati dalla Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, nata a Torino nel 1965 e oggi formata da trenta musicisti dei reggimenti piemontesi sotto la direzione del primo luogotenente Marco Calandri, mentre le bandiere entreranno in campo scortate da militari del 3° Reggimento Alpini di Pinerolo, del Reggimento Logistico Taurinense di Rivoli e del 1° Reparto Comando e Supporti tattici Alpini. Durante gli inni, davanti agli arbitri, si schiereranno i bambini delle “Tre Rose Rugby”, società che da anni usa il rugby come strumento di integrazione, con divise donate da Macron.

Accanto a loro otto giovani giocatrici piemontesi, ciascuna con la maglia di una delle otto squadre della Serie A Elite femminile 2026-27, il massimo campionato nazionale.