Galleria fotografica

Tre giorni di Pasqua, poi il 25 aprile, poi ancora il 1° Maggio: la Reggia di Venaria ha deciso di trasformare l'intera stagione primaverile in un'occasione per tenere aperto più a lungo, fare entrare la musica nei giardini e accogliere i visitatori mentre il sole sorge sulle Alpi.

Un programma che copre quasi un mese, pensato per chi vuole qualcosa di più di una gita della domenica e cerca un motivo valido per uscire di casa.

Da sabato 4 a lunedì 6 aprile le sale barocche restano accessibili fino alle 20 il sabato e la domenica, fino alle 19 il lunedì di Pasquetta, mentre i Giardini chiudono alle 19:30. Significa potersi aggirare tra stucchi e affreschi del Seicento con la luce del tardo pomeriggio che cambia tutto, quando i visitatori del mattino se ne sono già andati e gli ambienti acquistano una dimensione più silenziosa e quasi privata.

Nel frattempo, fuori, il Conservatorio "G. Verdi" di Torino porta la musica tra le fioriture con tre appuntamenti (domenica alle 15:30, lunedì alle 10.30 e di nuovo alle 15:30) che trasformano i Giardini in un salotto all'aperto.

Chi vuole risparmiarsi i chilometri a piedi può salire sul trenino “La Freccia di Diana” per farsi portare lungo il Parco Basso, godendosi il paesaggio senza il minimo sforzo. Il tradizionale pic-nic di Pasquetta con vista sulla Reggia è ovviamente contemplato: il Patio dei Giardini garantisce caffetteria, ristoro e un panorama sulle Alpi che nelle giornate limpide di aprile toglie il respiro: davanti la Peschiera, sullo sfondo le montagne e nel mezzo il silenzio di un parco storico che si sta ancora svegliando dalla stagione fredda.

Da non perdere, nelle due fontane monumentali, quella del Cervo nella Corte d'onore e quella d'Ercole nel Parco Basso, gli spettacoli d'acqua, che nella stagione delle fioriture diventano un valore aggiunto. Per i più intraprendenti, c'è anche la possibilità di raggiungere in bicicletta il Castello della Mandria attraverso l'omonimo parco naturale: un percorso che unisce due patrimoni storici attraverso uno dei polmoni verdi più estesi dell'area metropolitana torinese.

Ma è il 25 aprile la giornata che si candida a sorpresa del programma. Per la Festa della Liberazione, la Reggia apre i Giardini alle sei di mattina. L'iniziativa si chiama “Libera la Natura”: esperti e naturalisti accompagnano i visitatori nell'ora in cui i colori non hanno ancora deciso che tonalità prendere, qualche animale gira indisturbato tra le siepi e i suoni sembrano arrivare ovattati, come filtrati da uno strato di nebbia mattutina.

Non è un'esperienza che la Reggia offre di solito, e chi non l'ha mai provata potrebbe scoprire che un grande parco all'alba è un posto completamente diverso da quello che conosce.

Il titolo dell'evento non è casuale, e gioca volutamente con il significato della festività civile, sovrapponendo alla memoria storica un invito a ritrovare un rapporto diretto con la natura. Nella stessa giornata il programma si infittisce: visita guidata specialistica, laboratorio di fotografia naturalistica con “SKUA Nature”, passeggiate fino al Castello della Mandria, laboratori di pittura en plein air e una visita sensoriale pensata per le famiglie con bambini.

Il 25 aprile è poi la porta d'ingresso alla Settimana della Biodiversità, che occupa il fine settimana del 26-27 aprile e si chiude il 1° Maggio. Il tema è la natura, gli ecosistemi e gli insetti impollinatori, ma il format è vario: si va dai laboratori per bambini alle passeggiate per adulti tra i Giardini e il Parco della Mandria, passando per gli incontri di approfondimento sviluppati in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino.

Dal 27 al 30 aprile le scuole di ogni ordine e grado diventano le protagoniste, con visite e incontri gratuiti dedicati alla tutela della biodiversità e in particolare agli insetti impollinatori, un tema che negli ultimi anni ha smesso di essere appannaggio degli specialisti per diventare una questione legata alla tenuta degli ecosistemi agricoli e urbani.

Il 1° Maggio, infine, una passeggiata di esplorazione del Parco della Mandria chiude il cerchio: l'obiettivo è andare a caccia di micro-ecosistemi nascosti tra la vegetazione, quei piccoli mondi che di solito passano inosservati anche a chi frequenta il parco da anni. Un finale in sordina, volutamente, dopo settimane di eventi.

La maggior parte delle attività è inclusa nel biglietto d'ingresso, ma per alcune è richiesta la prenotazione. Tutte le informazioni su www.lavenaria.it.