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Il 5 e 6 settembre il centro storico di Susa, tra le tracce romane e medievali che ne raccontano da secoli la storia, si prepara a ospitare un pubblico molto meno abituale: cosplayer, appassionati di fumetto e cacciatori di gadget da collezione.

Debutta infatti “SUSART”, il nuovo evento spin-off di “Torino Comics”, nato dalla collaborazione tra la storica manifestazione torinese, giunta quest'anno alla trentesima edizione, e la realtà locale Susa Comics, con il sostegno di Pro Loco Susa, Susa Eventi e il patrocinio del Comune.

La formula scelta per la prima edizione punta tutto sulla convivenza tra cultura pop e patrimonio storico: due giornate a ingresso gratuito, sabato dalle 11 alle 23 e domenica dalle 11 alle 22, distribuite tra tre location simbolo della città, il Castello di Adelaide, sede del Museo Civico, il Parco di Augusto e l'Anfiteatro romano, trasformati per l'occasione in un percorso diffuso dedicato a fumetto, illustrazione, videogiochi, musica live e cultura giapponese.

Al Castello di Adelaide trovano spazio due mostre. La prima, “L'arte nel piatto”, raccoglie oltre cinquanta piatti in ceramica dipinti da autori di fumetti di rilievo, frutto di anni di lavoro messi insieme da Massimo Pasquali e Vittorio Pavesio.

La seconda, “Il soffio del drago”, è dedicata a più di quaranta opere originali dell'illustratore Emanuele Manfredi, legato a un immaginario fantasy debitore della tradizione tolkieniana, un percorso che ripercorre la figura del drago come simbolo di forza, mistero e conoscenza attraverso tavole originali, dipinti tradizionali e lavori digitali.

Negli spazi esterni del castello si trova invece l'area autori, con nomi confermati come lo stesso Vittorio Pavesio, Emanuele Manfredi, Maurizio Manzieri, Sergio Giardo, Andrea Siliano, Nashmin Valadi, Giorgio Sommacal, Simone Lacitignola e Federico Butticè, oltre a uno stand di Poste Italiane.

Domenica alle 16 il castello ospita anche un incontro dedicato ai quarant'anni di Dylan Dog, con Claudio Chiaverotti e Davide Furnò moderati da Giancarlo Vidotto, mentre all'interno è allestita un'area videogiochi con quindici postazioni tra Xbox One, PlayStation 5 e Nintendo Switch, tra free play e tornei.

Il Parco di Augusto ospita invece il Quartiere Giapponese curato da Okugi - Original Quartiere Giapponese, con attività dedicate alla cultura nipponica che spaziano dal torii tradizionale agli origami, dagli oggetti per cosplay ai giochi a tema, fino a un mercatino vintage e ritratti d'autore, oltre a un piccolo palco animato dalle associazioni cosplay presenti. Sempre dal parco parte la Passeggiata dell'Eroe, un percorso guidato in cui cosplayer vestiti da supereroi accompagnano il pubblico tra le diverse aree della manifestazione, trasformando lo spostamento da un luogo all'altro in parte integrante dell'esperienza.

Il terzo polo, l'Anfiteatro romano, ospita l'area commerciale allestita sotto una tensostruttura, con stand e associazioni cosplay, oltre alle attività di gaming, giochi di ruolo e iniziative a tema fantasy proposte dall'associazione “La Fortezza”, che dedica un focus anche al mondo di Harry Potter.

È qui che trova posto anche il palco principale, cuore musicale della kermesse. Sabato saliranno sul palco i “Gremlins Soundtracks”, tribute band torinese dedicata alle colonne sonore di film e serie tv anni Ottanta e Novanta, Denny Angileri con il suo progetto sulle musiche dei videogiochi, e i “The Surf Riders”, band torinese specializzata in rivisitazioni surf di classici e brani internazionali.

Domenica tocca invece ai “Sides”, vincitori della “Battle of the Bands” di Torino Comics 2026, e agli “Hellfire”, tribute band dei Metallica, oltre a un cosplay contest classico e a uno spettacolo K-pop a tema Demon Hunters. Sabato è previsto anche uno showcase cosplay non competitivo. L'area propone infine un'offerta food & beverage incentrata principalmente sullo street food, pensata anche per accompagnare i concerti serali.

L'identità visiva della manifestazione porta la firma dello stesso Vittorio Pavesio, autore del manifesto ufficiale: al centro dell'immagine un cavaliere su un cavallo corazzato diventa custode simbolico dell'arena, mentre sullo sfondo la sagoma di un drago richiama l'immaginario epico che attraversa l'intero evento, rafforzato da un lettering di ispirazione cavalleresca e dal riferimento diretto all'Anfiteatro di Susa.

Per orientare il pubblico tra le tre aree, l'organizzazione ha predisposto un pieghevole con mappa, programma e sei punti timbro, due per ciascuna location: chi riesce a completare l'intero percorso raccogliendo tutti i timbri riceve in premio una stampa A3 tratta da un disegno di Emanuele Manfredi. L'ingresso resta gratuito per tutta la durata della manifestazione, con parcheggio ufficiale in piazza Conte Oddone.