Per cominciare calma con i pruriti, perché dietro al termine Property Porn, malgrado le quattro letterine finali, non si nasconde nessun trastullamento da adulti in modalità impollinazione.

L’inglesismo, venato di sottile ironia, indica un curioso passatempo che all’estero è già in voga da tempo, mentre in Italia è esploso durante la pandemia: consultare gli annunci immobiliari senza avere alcuna intenzione di cambiare casa. Un giochino innocente e un po’ voyeuristico che ovviamente, rientrando nella sfera dei sogni ad occhi aperti, non si concentra sugli alloggi camera e cucina, ma su residenze da sogno che difficilmente, visti i costi, diventeranno mai il proprio indirizzo reale. Ma sognare, vivaddio, è ancora gratis. E in fondo, è un po’ lo stesso principio che anima le riviste che si occupano di auto: tutti comprano la city car che costa meno, ma in copertina per fare colpo sui lettori bisogna avere una dream-car.

Secondo una ricerca recentissima, il Property Porn è diventato una forma di svago per un italiano su tre: per essere precisi il 56% dei giovani, di cui il 47% costituito da under 25, e il 61% di persone nella fascia di età fra 45 e 60 anni.

Il motivo? A volte, ma non sempre, il desiderio o la necessità di cambiare casa, altre trovare spunti per l’arredamento e le soluzioni interne, e molto più spesso per immaginare una vita diversa. Le preferenze danno in netto vantaggio le residenze a due passi dal mare, seguite da quelle di design ultramoderno con giardino o ampie terrazze e per finire dagli edifici d’epoca dalle metrature più ampie, con attenzione ai dettagli come parquet, stucchi e soffitti alti. Curiosamente, buona parte delle ricerche si concentra in genere sul comune in cui si vive, sempre che sia affacciato sul mare: solo il 17%, pur di trovare la casa dei sogni, sarebbe disposto a trasferirsi altrove. Fra questi, altra curiosità, risulta altissima la percentuale degli over 60.

Un caso a parte è rappresentato dalle case dei Vip, vera ossessione americana sposata in pieno dai più giovani, che grazie all’abilità in rete spesso ne conoscono quasi ogni angolo e sarebbero perfino disposti a pagare per un tour privato.

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