In principio era il Verbo e adesso siamo solo sommersi dalle chiacchiere. Oggi dappertutto si sente parlare dell’epidemia del Coronavirus, problema grave dove l’unica difesa è di non uscire di casa ed evitare contagi tra di noi. Questo si legge sui media e sui giornali online, ma poi se andiamo sui social, dove l’autoisolamento ci permette di dialogare con i nostri simili, ecco una marea solo di inutili chiacchiere, banalità e suoni insignificanti, e purtroppo oggi sono poche le parole che ci possiamo scambiare ogni giorno se non alla debita distanza di un metro. 
 
Nel mare magno dei social si generano sempre di più delle false notizie perché la gente vede, sente e parla. Purtroppo però vede male, sente poco e parla troppo. In quei momenti fuggo da queste chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore, penso che non nuoce aver taciuto, ma nuoce aver parlato a sproposito. Durante la giornata in certi momenti le chiacchiere telefoniche, mail o messaggi sembra che mi pressino, la realtà irrompe, le richieste pratiche e concrete incrinano la flebile luce del mio animo ed in brevi attimi tutto si riduce a un meschino gioco di cause ed effetti. 
 
Penso che il fattore principale di distrazione durante la giornata non sono le chiacchiere della gente che mi circonda, ma quel chiacchiericcio che avviene all’interno del mio animo ed io come antidoto mi immergo per alcuni minuti nel mistero del silenzio dove il solo i battiti del mio cuore fanno rumore, in quei momenti quando ascolta il mio animo i pensieri sono in un lembo di tempo. La giornata scorre tra notizie ed informazioni vere e false e che peccato riempire i bellissimi e brevi silenzi con inutili chiacchiere di circostanza, purtroppo la gente vuole solo chiacchiere, pettegolezzi e spazzatura, non l’azione! Forse dovremmo pensare che la ragione per cui abbiamo due orecchie e una sola bocca è che dobbiamo ascoltare di più, parlare di meno. 
 
Penso che il principio del male nel mondo anche in questo tempo di Coronavirus sono le chiacchiere della folla sui social dove vince la becera ignoranza e, nulla è così demoralizzante come le chiacchiere. Poi se devo scambiare quattro chiacchiere, l’importante è che alla fine che il mio interlocutore si si riprenda le proprie, ma poi se trovo una cintura nera di bla bla bla? (blog di Giorgio Cortese)

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