E’ autunno, arrivo da un funerale di un fratello Alpino, passo nel parco e vedo che cadono le foglie d’autunno. Si staccano e volano via… se ne vanno, anche le più grandi e le più belle: giallo oro, rosso fulgido, marrone castagna… Purtroppo cadono molte persone che conosciamo come foglie nell’autunno della vita, tante troppe esistenze. Sta volando via, in questa inattesa violenta burrasca che si potrae negli ultimi anni, la generazione di coloro che hanno costruito e ricostruito l’Italia, i nostri paesi, le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre associazioni.

Mi tolgo un attimo il cappello Alpino e sono candide le mie tempie, la dolce giovinezza ormai è svanita e della vita gioiosa ormai mi resta solo il ricordo del suo tempo breve come l’estate ormai passata. Ognuno di noi ha una stagione che ama, ed io preferisco l'autunno, coi suoi colori tenui e variopinti, delicati e pacati come il clima che lo avvolge. Devo, però, riconoscere che spesso all'autunno è comparata una stagione della vita che ai nostri tempi è molto meno amata e rispettata che in passato, quella della vecchiaia.

Eppure, l’autunno ha un suo fascino ed una sua bellezza anche in questa fase dell'esistenza e soprattutto c'è una lezione di vita da offrire alle nuove generazioni. Ritengo che oggi sia ridicolo tentare di vestirci come la primavera, ossia imitando i giovani, oppure ritenendo di essere in piena estate, come se si fosse gli adulti maturi ed efficienti di ieri. Bisogna, invece, essere sempre se stessi, capaci di riflessione e di quiete, pronti ad accogliere e a vivere questa stagione tenue e delicata. Tra le foglie che cadono nel parco sopra al mio cappello con la piuma nera penso che noi Alpini con piccole attività, con gesti semplici, insomma buone abitudini che rendiamo questo nostro Paese un posto migliore per noi e per i nostri figli.

A differenza delle foglie che adesso cadono noi abbiamo seminato nella società i nostri valori, la cultura alpina, il rispetto per le tradizioni e la memoria di chi ci ha preceduto e in molti casi si è sacrificato per noi per la nostra amata Patria che dobbiamo continuare a proteggere e a tenere unita e oggi lascio che le feuje crov sul capel d’la piuma neira perché ogni giorno dobbiamo imparare da ieri, vivere il presente e sperare con ottimismo al domani. (blog di Giorgio Cortese)

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