Sabato al mercato di Rivarolo Canavese i ragazzi del Rotaract Cuorgnè e Canavese hanno celebrato il primo anno di vita del progetto «Pomodono», l'iniziativa promossa dal Rotaract insieme alla Caritas di Rivarolo, l'associazione «Il buon samaritano onlus», gli Alpini e l'istituto d'istruzione superiore Aldo Moro. «In un anno di attività al mercato del sabato - spiega la presidente Rotaract, Roberta Bianchetta - tante famiglie canavesane sono state aiutate grazie a questo progetto che vive della sinergia con i ragazzi dell'Aldo Moro e del buon cuore degli ambulanti che donano frutta e verdura». 
 
Pomodono, infatti, è un'iniziativa volta alla riduzione degli sprechi alimentari. I giovani passano tutti i sabato a raccogliere gli alimenti (in particolare frutta e verdura) in eccedenza. Cibi che, diversamente, finirebbero nella spazzatura. Il concetto è semplice: recuperare il cibo per donarlo a chi ne ha veramente bisogno. Serviva l'idea, del Rotaract Cuorgnè e Canavese, e la manodopera volontaria, fornita dai ragazzi dell'istituto Aldo Moro. Il tutto sommato all'esperienza di chi, nel sociale, lavora da una vita: la Caritas, gli Alpini e l'associazione «Il buon samaritano». I bisogni delle famiglie indigenti hanno quindi trovato il modo di incontrare il volontariato e il buon cuore degli ambulanti, base fondante per la buona riuscita del progetto. 
 
I dati sono significativi: sono stati raccolti 2900 chili di alimenti in 29 giornate di mercato a Rivarolo. 242 le persone aiutate tutte le settimane, facenti parte di 77 famiglie canavesane seguite dalla Caritas. Cinque le istituzioni locali coinvolte, più di 500 le buste che sono state integrate con frutta e verdura fresca raccolta con Pomodono. Alla raccolta di sabato che ha celebrato un anno di vita del progetto ha partecipato anche il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno.

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