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BOLLENGO - Dopo 86 anni la legge che istituisce la Giornata Nazionale che ricorda le vittime innocenti dell’Arandora Star è stata approvata anche dal Senato come legge della Repubblica Italiana. La data prescelta è quella dell’11 ottobre. La legge, primo firmatario l’onorevole Enzo Amich e sottoscritta anche da tanti parlamentari di tutti i gruppi politici (tra i quali il piemontese Federico Fornaro) è stata definitivamente approvata dal Senato nella seduta del 14 luglio 2026. Manca ora soltanto la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Grande soddisfazione è stata espressa da tutte le realtà che sono coinvolte da quella tragedia, che portò, il due luglio 1940, alla morte di 446 emigrati italiani nel Regno Unito, diventati improvvisamente nemici dopo l’entrata in guerra dell’Italia al fianco della Germania.

Anche il sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca, dichiara il proprio apprezzamento: «Il percorso della legge è stato rapido a testimonianza di una condivisione della proposta da parte di tutto il Parlamento e di questo va dato atto al primo firmatario Amich che ha assunto l’iniziativa. Bollengo è purtroppo il paese in Piemonte che ha avuto il più alto numero di vittime, ben nove. Un ringraziamento particolare va anche e soprattutto alla Associazione Nazionale Arandora Star, che a livello nazionale ha mantenuto sempre alta l’attenzione su quella tragedia perlopiù dimenticata. Un pensiero ed un ringraziamento anche ad Edoardo Ceresa, bollenghino residente a Glasgow, nipote dell’omonima vittima, che ha risvegliato la memoria di Bollengo, sollecitandoci alla realizzazione del monumento che ricorda i nominativi delle nove vittime bollenghine».

Ricca sottolinea infine come la scelta della data dell’11 ottobre per la Giornata della Memoria sia corretta: «Ci saremmo aspettati che fosse il 2 giugno, giorno della tragedia, ma mi pare corretta la data scelta perchè è una data inserita nel calendario scolastico, mentre il 2 giugno è di fatto a fine anno scolastico. La scuola, infatti, è la sede più indicata per trasmetter ai giovani la memoria della nostra storia. In questo caso di nostri connazionali che hanno cercato fortuna all’estero e che sono state vittime della follia della guerra e la cui tragedia è stata di fatto dimenticata proprio per l’evolversi delle vicende della guerra. Quale miglior luogo della scuola allora per rinnovare e mantenere vivo il ricordo?».

Per questo il Sindaco Ricca proporrà al Consiglio comunale di collaborare con la Direzione Didattica per attivare il prossimo 11 ottobre nella scuola primaria di Bollengo un momento di ricordo delle vittime della tragedia dell’Arandora Star. Le nove vittime di Bollengo, paese del Piemonte con più alto numero di vittime: Avignone Rossa Italo, Bravo Francesco, Ceresa Antonio, Ceresa Edoardo, Ceresa Stefano, Rossetto Ferdinando, Stratta Giacomo, Tapparo Luigi, Tempia Giuseppe.

«Questa legge - afferma l’onorevole Enzo Amich - rende finalmente giustizia a vittime innocenti troppo a lungo dimenticate. È il riconoscimento dovuto alle loro famiglie e a tutta la comunità italiana nel mondo. L’11 ottobre, anniversario della scomparsa dell’ultimo superstite, Rando Bertoja, sarà un momento di riflessione nazionale sul valore della memoria. Ha vinto il lavoro di squadra, l’unità di intenti e il cuore». Il provvedimento promuove iniziative scolastiche, culturali e commemorative per far conoscere alle nuove generazioni quanto accaduto, valorizzare la storia dell’emigrazione italiana e rafforzare i legami tra Italia e Regno Unito.

Nella foto, insieme al sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca, figurano Maura Maffei, scrittrice di diversi libri sull'Arandora Star e membro Comitato tecnico scientifico, il presidente Giuseppe Conti e il vicepresidente Romeo Broglia della Associazione Nazionale Arandora Star.