BROSSO - Il Comune di Brosso, come capofila, insieme al Comune di Valchiusa, ha presentato in sala consiliare, nei giorni scorsi, il progetto «Brosso e Valchiusa Accessibili». E' un’iniziativa strategica nata con l'obiettivo di abbattere le barriere architettoniche, sensoriali e cognitive, trasformando l’intera offerta turistica locale in un’esperienza pienamente fruibile.
Il sindaco di Brosso Anna Vigliermo Brusso ha sottolineato che: «Sfruttando i finanziamenti a valere sul Fondo Unico per l'inclusione delle persone con disabilità per l'anno 2024 e il Bando della Regione Piemonte “Metti in Comune l'inclusione - Interventi per un turismo accessibile in Piemonte”, il progetto si propone di rendere pienamente accessibili alcuni luoghi come il punto informazioni, bar e punto di ritrovo di Brosso e le aree di sosta presso il lago di Meugliano a Valchiusa. Sono altresì previste azioni di formazione, comunicazione, organizzazione di eventi che potranno accogliere anche persone con esigenze speciali, e la produzione di contenuti multimediali accessibili, con la creazione un vero e proprio sistema integrato di comunicazione accessibile e inclusivo». Il primo cittadino di Valchiusa Maurilio Vercellio ha aggiunto: «Questo progetto si muove in continuità con la progettualità già attivata con il bando Piccoli comuni turistici del Ministero del Turismo, sia per quanto riguarda interventi materiali per favorire l’accessibilità di una delle più importanti aree turistiche del nostro comune sul lago di Meugliano, sia per quanto riguarda l’avvio di una intensa collaborazione con le Pro Loco e le associazioni del territorio per favorire il turismo accessibile e per tutti».
Il progetto vede infatti la collaborazione di un vasto partenariato: Società di Mutuo Soccorso fra gli Operai di Brosso, Società Operaia di Mutuo Soccorso di Drusacco, Associazione Turistica Pro Loco di Brosso, Associazione Turistica Pro Loco di Meugliano, Gruppo per la Ricerca Storico Scientifica sulle Miniere di Brosso, ASD Gravity Crew, Associazione Tékhné Aps, Osservatorio Faunistico Valchiusella, Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese. L'iniziativa si sviluppa in intenzionale sinergia con il Comune di Vidracco (che ha visto anch’esso un progetto di accessibilità finanziato su questo bando) per dare vita a un sistema di accoglienza accessibile su scala vasta in Valchiusella.
«Brosso e Valchiusa accessibili» prevede innanzitutto azioni di formazione specifica per il turismo accessibile rivolte a operatori turistici, commerciali, guide della natura, associazioni e cittadini per diffondere la cultura dell’accoglienza per tutti. La formazione – gratuita per i partecipanti – partirà subito e avverrà dalle 14 alle 16 in presenza presso il salone pluriuso di via Roma 16 a Brosso. Il progetto vedrà anche l’attivazione di un tirocinio di 6 mesi riservato a una persona con difficoltà, selezionata in collaborazione con il Consorzio InReTe e il Centro per l’Impiego di Ivrea. La risorsa sarà attivamente impiegata nel front-office e nell’accoglienza del pubblico presso il Comune e presso Cà ‘d Martolo Museo Mineralogico, unendo l'inclusione sociale al potenziamento dei servizi informativi per i visitatori.
Il cuore dell'intervento è la creazione di un sistema integrato di comunicazione turistica per tutti costituita da una piattaforma multicanale che include un sito web emozionale accessibile, video con avatar 3D generati da Intelligenza Artificiale che narreranno i personaggi e le storie di Brosso e Valchiusa e 10 pannelli con QR code dinamici. I QR Code, oltre a rimandare ai narratori digitali e ai vari contenuti multimediali, rimanderanno anche a contenuti specifici per persone con difficoltà: videoguida LIS, podcast audio per ciechi ecc. I contenuti multimediali e le narrazioni digitali accessibili, che racconteranno le storie e le tradizioni di Brosso e Valchiusa, saranno fruibili passeggiando per i paesi, supportati da infrastrutture leggere e tecnologie digitali avanzate. E’ stato inoltre pianificato un calendario di manifestazioni inclusive, strutturate per accogliere anche persone con disabilità o esigenze specifiche, permettendo a tutti di vivere il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio.













