Poste Italiane ha riunito a Roma i Sindaci dei piccoli Comuni d’Italia con l’obiettivo di promuovere un dialogo diretto e permanente, per confrontarsi sulle esigenze specifiche del territorio ed attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5000 abitanti. Tra le novità più importanti l'assicurazione che non chiuderà nessun ufficio postale e che, anzi, verranno installati nuovi postamat. In Canavese a Meugliano, Salerano Canavese, Strambinello, Trausella e San Colombano Belmonte. Presenti all'incontro anche numerosi sindaci canavesani (alcuni nella foto).

«L'incontro con i Sindaci – ha detto l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – riafferma l’importanza strategica della presenza capillare di Poste Italiane sul territorio, con l’obiettivo di renderla ancora più efficace grazie alla collaborazione con le istituzioni e gli amministratori locali. Abbiamo pensato questa giornata per parlare direttamente ai Sindaci e condividere con loro ciò che Poste Italiane realizzerà concretamente nei piccoli Comuni, con interventi tangibili che incideranno positivamente sui servizi al cittadino e con iniziative pensate per i territori, puntando su una efficienza crescente dei nostri 12824 Uffici Postali e dei nostri spazi digitali, ai quali ogni giorno accedono oltre 3 milioni di persone».

C'è fiducia, da parte di Uncem, sul piano di dieci punti presentati dall'Amministratore delegato di Poste italiane Matteo Del Fante. «La giornata di lunedi è il risultato dal lavoro fatto negli ultimi cinque anni in particolare dalle Associazioni degli Enti locali - spiega il Presidente Uncem, Marco Bussone - volto a spiegare cosa sono i territori, montani, e di cosa hanno bisogno. Lavoro che parte con Poste, che apre una strada e inverte la tendenza, ma che deve toccare telefonia mobile, tv, infrastrutture digitali, agende di servizi, ma anche concessioni autostradali, opere pubbliche, investimenti e opportunità della green economy. Il Paese ha il suo tessuto connettivo nelle reti e nei distretti, nei piccoli Comuni che imparano a lavorare insieme e a costruire risultati operativi a vantaggio delle comunità che li vivono e li plasmano».

«E’ una notizia molto importante, perché le Poste nelle aree disagiate come quelle montane rappresentano un servizio fondamentale – commenta il senatore della Lega, Cesare Pianasso – di più, sono un presidio che è quasi indispensabile per contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi dove spesso vengono a mancare altri servizi essenziali, come sportelli bancari ed esercizi commerciali. Il cambio di rotta deciso da Del Fante può rappresentare un punto di partenza per invertire la tendenza. Anche perché è restituendo i servizi, oltre che assicurando collegamenti e trasporti efficienti, che si incentivano le persone a restare in montagna».

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