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CASTELLAMONTE - I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. Sono le parole pronunciate in uno dei messaggi di fine anno da Sandro Pertini, il Presidente più amato dagli italiani. Si tratta di un celebre aforisma che è perfetto anche riferito a Eugenio Bozzello Verole. «Genio», come era chiamato da chi lo conosceva bene, nasceva a Castellamonte proprio il 30 agosto del 1928, 98 anni fa. Sono, infatti, stati la sua lealtà, passione e coerenza politica nella sua appartenenza al partito Socialista Italiano, ma soprattutto la sua onestà, umiltà e l’attaccamento per la libertà e la difesa dei valori del territorio fin dai tempi in cui era coraggiosa e giovane staffetta partigiana a fare di Eugenio Bozzello Verole un esempio di rettitudine per tutti.

Il curriculum di Eugenio Bozzello è quello di un gigante della politica. E’ stato più volte Senatore della Repubblica, Questore del Senato, insignito nel 1971 del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana; nel 1992 di Grand’Ufficiale al merito della Repubblica Italiana; nel 2003 nominato Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2017 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della Città di Castellamonte. E' stato tre volte sindaco di Castellamonte (1980, 1985, 2002). E' stato anche: Delegato Commissione interna FIAT e del direttivo Provinciale Fiom CGIL; dal 1968 al 1970 Segretario Federazione PSI Provinciale di Torino; dal 1968 Membro del Comitato Centrale del PSI; dal 1962 al 1972 membro Consiglio Amministrazione SATTI; dal 1970 al 1980 Consigliere Provinciale con assunzione Responsabilità di Assessorato allo Sviluppo Sociale al Lavoro e ai Trasporti e Viabilità; dal 1965 Consigliere della Città di Castellamonte per ben 30 anni; Vice Presidente Ambima Piemonte; Presidente per 10 anni del Comitato CRI Ivrea e Canavese; Sindaco del Parco Nazionale Gran Paradiso dal 1970 al 1980.

Oggi, il Canavese lo ricorda e celebra, pensando inevitabilmente alle sue grandi battaglie: la realizzazione di un ospedale di zona e la sistemazione del ponte Preti. Due progetti attualissimi e purtroppo ancora non concretizzati. «Ci sono vuoti che il tempo non può colmare. Ci sono assenze che, invece di sfumare, diventano ogni giorno più pesanti, più rumorose, più laceranti. Oggi è uno di quei giorni in cui il peso di quel vuoto ci toglie il fiato - scrivono dall'associazione La Memoria Viva, di cui Bozzello era presidente onorario - Oggi, nel giorno del suo compleanno, la sua mancanza ci stringe il cuore in una morsa stringente, e le lacrime rigano il viso di chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il suo cammino. Vogliamo ricordare la figura straordinaria, immensa e indimenticabile del Cavaliere di Gran Croce, già Senatore della Repubblica e stimato Questore del Senato, Eugenio Bozzello Verole. Per noi, per la nostra associazione che si stringe oggi in un abbraccio silenzioso e commosso, Eugenio non è stato semplicemente un Presidente Onorario. È stato un faro nel buio. È stato una certezza incrollabile. La sua è stata una parabola umana e politica irripetibile, vissuta con un’unica, grande stella polare: l’amore incondizionato per gli altri. Una carriera intera vissuta sempre al servizio degli ultimi, sempre dalla parte della gente comune, sempre in prima linea per la sua adorata Castellamonte. Ha preso la voce autentica, fiera e genuina del Canavese e l’ha portata con orgoglio fin dentro le stanze più alte delle istituzioni nazionali, facendosi scudo e megafono di un intero territorio. Eugenio o meglio "Genio" ci manca. Ci manca in un modo che non si può spiegare a parole. Ci manca ogni giorno di più, in ogni decisione che prendiamo, in ogni momento in cui avremmo solo voluto incrociare il suo sguardo rassicurante o ascoltare una sua parola di conforto. La sua figura è semplicemente insostituibile. È stato una voce guida, un porto sicuro per generazioni di persone, non solo per la comunità di Castellamonte. Ha incarnato un esempio rarissimo e prezioso di purezza d’animo, di autorevolezza naturale e di una grandissima, sconfinata umanità sociale. Un uomo che non usava il potere per guardare dall'alto in basso, ma per chinarsi a sollevare chi era rimasto indietro».

«Ma il vero miracolo, la sua grandezza più assoluta, è stata una sola: pur arrivando così in alto, non si è mai staccato da terra. È rimasto sempre lo stesso. Lo stesso uomo umile, lo stesso amico sincero, con quel grande cuore pulsante e una bontà d'animo infinita che scaldava chiunque gli si avvicinasse. Il successo non ha scalfito la sua anima; l'ha solo resa un dono più grande per tutti noi - concludono da La Memoria Viva - Oggi l’associazione, custode gelosa e fiera della sua memoria viva, insieme a tutti gli amici che hanno avuto l’immenso onore di conoscerlo e di amarlo, si stringe in un abbraccio fraterno, fortissimo e intimo alla figlia Tiziana Bozzello e al nipote Alessandro suo adorato. Condividiamo con loro questo pianto, ma anche l'orgoglio immenso di aver avuto l’onore di conoscere un uomo così speciale nella nostra vita. Ci manchi tantissimo, Eugenio. La terra è più fredda senza di te, ma il tuo ricordo brucia come un fuoco eterno nei nostri cuori. Buon compleanno, ovunque tu sia. Resterai per sempre la nostra guida».