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CHIVASSO - La carenza di pediatri di libera scelta rappresenta una criticità che interessa l'intero territorio regionale e nazionale. Non è una problematica specifica dell’Asl To4. In questo contesto, però, l'ambito territoriale di Chivasso sta affrontando una situazione di particolare difficoltà a seguito del trasferimento di un medico pediatra, che operava in zona. L'azienda sanitaria locale corre ai ripari.

«È importante ricordare che i pediatri di libera scelta non sono dipendenti dell'Asl, ma professionisti convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale - spiegano dall'Asl To4 - In tale ambito, le Aziende sanitarie non possono procedere direttamente all'assunzione dei pediatri, ma possono attivare e promuovere i bandi previsti dalla normativa per la copertura degli incarichi vacanti. Proprio per favorire l'individuazione di nuovi professionisti disponibili a operare nell'ambito di Chivasso, abbiamo provveduto a promuovere un ulteriore bando per l'assegnazione dell'incarico».

L'obiettivo prioritario dell'Azienda è garantire a tutti i cittadini la continuità dell'assistenza sanitaria: «In attesa della copertura definitiva dell'incarico, gli assistiti del pediatra trasferito saranno temporaneamente redistribuiti tra gli altri pediatri di libera scelta presenti sul territorio, secondo modalità condivise e nel rispetto delle disponibilità previste. Ricordiamo inoltre che, al compimento del sesto anno di età, le famiglie possono valutare la possibilità di scegliere il medico di medicina generale in alternativa al pediatra, secondo quanto previsto dalla normativa vigente».

Parallelamente, l'Azienda sta lavorando a modelli organizzativi innovativi che possano contribuire a superare le attuali criticità legate alla carenza di professionisti, in coerenza con l'evoluzione della sanità territoriale e con lo sviluppo delle Case di Comunità, strutture destinate a rafforzare la presa in carico dei cittadini e l'integrazione dei servizi sanitari sul territorio. «L'obiettivo è garantire percorsi di presa in carico multiprofessionale, ambulatori straordinari dedicati - concludono dall'Asl - e risposte flessibili che mettano al centro i bisogni dei bambini e delle loro famiglie, superando le rigidità tradizionali per assicurare un'assistenza sanitaria sempre più efficiente, vicina e continua».