Con una lettera al Prefetto, NurSind prepara una nuova mobilitazione per gli infermieri piemontesi. La causa è l'insufficienza di piani credibili ed efficaci per la gestione dell'iperafflusso che da diversi anni affligge i pronto soccorso e che verosimilmente sarà nuovamente di preoccupanti dimensioni. “Solo lo scorso anno avevamo chiesto l’istituzione di un osservatorio regionale mai partito, in grado di valutare le criticità e avanzare proposte.Invece, rivivremo lo stesso incubo, con attese infinite, giornate in barella, code di ambulanze ferme, cittadini arrabbiati e operatori stremati”.

Il sindacato, appresa la notizia dello stanziamento di 4 milioni di euro della Lombardia per il potenziamento dei posti letto e del personale, ha deciso di farsi sentire e avanzare nuovamente le proprie richieste: l’assegnazione di fondi straordianri alle Aziende per il potenziamento immediato degli organici che garantisca la possibilità di affrontare l’eccessivo carico di lavoro, di poter aprire e gestire eventuali reparti polmone affrontare le assenze improvvise anche solo dovute alla malattia degli stessi operatori; la protezione e l'incolumità del personale sanitario addetto ai servizi di emergenza in considerazine dell’acuirsi del fenomeno delle aggressioni nel periodo di sovraffollamento; il mantenimento della continuità assistenziale attraverso l’attivazione di prestazioni aggiuntive in tutte le aziende sanitarie regionali; infine la revisione della dgr che assegna il minutaggio assistenziale nelle RSA e un monitoraggio costante sulle condizioni di lavoro e delll’assistenza in questi luoghi abbandonati.

Oltre alla richiesta di un tavolo concertativo innanzi al Prefetto, NurSind scriverà alla procura della repubblica al fine informativo per la mancata attivazione dei piani preventivi atti a tutelare per alla salvagurdia della salute dei cittadini. (G.g.)

Galleria fotografica

Articoli correlati