Un esposto del 2009, presentato alla procura d'Ivrea da un comitato di cittadini, mette nei guai l'ex sindaco di Cuorgnè, Giancarlo Vacca Cavalot (da qualche giorno anche ex vicepresidente del consiglio provinciale). Il tribunale d'Ivrea lo ha condannato a un'ammenda di 1000 euro per i mancati lavori di messa in sicurezza degli edifici pubblici. Tra questi anche le scuole della città: l'asilo Mamma Tilde, le elementari Aldo Peno e la media Giovanni Cena. Opere che riguardavano soprattutto la messa in sicurezza degli impianti elettrici.

Cavalot ne risponde in qualità di sindaco pro-tempore se è vero che quei lavori, dopo l'esposto, erano stati sollecitati al Comune anche dagli organi competenti, obbligando l'allora amministrazione comunale a ottemperare.

«Abbiamo presentato opposizione al decreto penale – dice Ferdinando Terrando, legale di Cavalot – siamo pronti a dimostrare che di quelle responsabilità non può risponderne il sindaco. Tra l’altro i lavori di messa in sicurezza sono stati correttamente predisposti e realizzati dall’amministrazione successiva». Cavalot dovrebbe andare a giudizio a inizio 2015. Non è escluso che il procedimento finisca in prescrizione.

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