Dopo lo shock per il pronunciamento degli arbitri sul debito Asa, i sindaci dei Comuni soci cercano di trovare una strategia in grado di dribblare l'inevitabile. In alto Canavese nessuno vuole pagare quei 37 milioni di euro che, in teoria, servirebbero per ripianare il debito dell'ex consorzio pubblico. Soldi che servono a pagare i tanti creditori di Asa (in primis, gli ex dipendenti) che attendono il riconoscimento del dovuto ormai da sei anni. Lunedì alle 18, a palazzo Lomellini di Rivarolo Canavese, il sindaco Alberto Rostagno ha convocato tutti i colleghi per un summit che potrebbe essere decisivo.

«Comunico di aver convocato per lunedì 15 Febbraio, alle ore 18,00, presso la sala consigliare del Comune di Rivarolo, una riunione di tutti i 51 sindaci dei comuni facenti parte del consorzio exAsa, i tre commissari delle ex comunità montane e gli avvocati dello Studio Paolo Scaparone per una prima disamina dell'arbitrato a noi sfavorevole e per mettere in atto le strategie comuni più opportune» conferma il primo cittadino di Rivarolo.

Che aggiunge un appello alla sinergia, ribadendo che molte amministrazioni comunali, oggi, sono governate da uomini e donne che nulla avrebbero a che vedere con il disastro dell'Asa, generato dalle amministrazioni precedenti. «In un momento di difficoltà per tutte le nostre realtà territoriali - spiega Rostagno - la sinergia d'intenti e una linea d'azione univoca è più che mai opportuna. Gli amministratori attuali stanno vivendo sulle loro spalle una gravissima situazione dovuta all'irresponsabilità e all'incapacità di chi ha amministrato negli anni precedenti il territorio canavesano».

Poi una stoccata anche per il commissario Stefano Ambrosini che ieri si è detto «soddisfatto» dell'esito dell'arbitrato, trovandosi dall'altra parte della barricata. «Nel constatare la solidarietà agli amministratori comunali, da parte di tutte le istituzioni - sottolinea il sindaco di Rivarolo - con rammarico assisto alle inopportune dichiarazioni del commissario Stefano Ambrosini». Intanto domani sera il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, sarà a Castellamonte, ospite del Pd. Un passaggio «interessante» alla luce del disastro Asa e dell'impegno, assunto dallo stesso Chiamparino, per avviare una trattativa con Ambrosini.

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