Protesta dei sindaci della Canavesana, questa mattina, la linea ferroviaria Sfm1 da tempo inserita fra le linee peggiori d'Italia. L'affidamento della linea a Trenitalia è slittato di un anno e nel frattempo non si conoscono eventuali investimenti da parte di Gtt, attuale gestore alle prese con i cronici problemi che da mesi i pendolari lamentano con forza.

I sindaci, su invito del primo cittadino di Chieri Alessandro Sicchiero, si sono dati appuntamento questa mattina per un flash mob alla stazione di Settimo Torinese. «Questo territorio, già penalizzato, non può più attendere: la Canavesana - commenta il sindaco di Settimo, Elena Piastra - è una tratta cruciale non soltanto per Settimo, ma per tutto il quadrante nord-est, dal momento che è l'unica linea per raggiungere buona parte dei comuni del Canavese. Per questo ci aspettiamo che gli investimenti promessi arrivino in tempi rapidi».

Oggi si sarebbe dovuto verificare il passaggio di gestione a Trenitalia e quindi volutamente si è scelta questa simbolica giornata per manifestare. «Abbiamo avuto recentemente un incontro con l’assessore regionale Gabusi e il presidente della commissione trasporti Mauro Fava ed abbiamo avuto dei segnali positivi (il ritorno ai 70 all’ora sulla tratta e la riapertura della stazione di Feletto) dobbiamo accelerare sugli investimenti strutturali», commenta il sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto, da sempre sostenitore della ferrovia come elemento di connessione con Torino.

Al flash mob, insieme ai sindaci, anche il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta, e il vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Marco Marocco. «Tante le fasce tricolore nella foto, a dimostrazione dell'attenzione degli amministratori del nostro territorio che chiedono a Trenitalia di subentrare velocemente nella gestione e mettere fine ai gravi disagi», ribadiscono proprio dalla Città metropolitana.

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