Buone notizie per le famiglie interessate dal servizio scuolabus. I Comuni, se il bilancio lo consentirà, potranno continuare a integrare le spese per lo scuolabus gratuito. «La norma sul trasporto scolastico contenuta nel decreto istruzione, approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri, risponde in modo chiaro alle preoccupazioni rappresentate dai sindaci e dall'Anci. Siamo molto soddisfatti, abbiamo vinto una battaglia importante. I Comuni, nell'ambito della propria autonomia e nel rispetto degli equilibri di bilancio, potranno continuare a gestire il servizio scuolabus come hanno fatto finora mentre per le famiglie non cambierà nulla». Così il presidente di Anci Piemonte Alberto Avetta, il primo a farsi carico insieme all'Anci nazionale delle istanze dei sindaci, preoccupati dal pronunciamento negativo della Corte dei Conti piemontese, interpellata da un Comune del novarese in merito alla possibilità di contribuire alle spese per l'erogazione del servizio di trasporto scolastico.

Anche Uncem accoglie positivamente l'inserimento nel Decreto Scuola, approvato ("salvo intese") ieri sera dal Consiglio dei Ministri, della norma che permette ai Comuni di finanziare, interamente o parzialmente, il servizio scuolabus. «È il risultato di una mobilitazione nazionale dei Comuni, in particolare piccoli e montani, che hanno scritto lettere ai Parlamentari e ai Ministri Bussetti e Toninelli. Il Decreto andrà in Gazzetta Ufficiale solo a fine agosto e dovrà essere convertito - evidenzia Marco Bussone, Presidente Uncem - Ma il primo importante passo è stato fatto. Ringrazio Deputati e Senatori che nelle ultime tre settimane hanno ascoltato i Comuni che hanno chiesto di modificare la norma vigente che avrebbe impedito il cofinanziamento, lasciando l'onere del servizio interamente alle famiglie. Ricordo che nelle aree montane lo scuolabus è un servizio imprescindibile, per portare bambini e ragazzi verso scuole primarie e secondarie».

«Il trasporto scolastico resta gratuito. I Comuni, se il bilancio lo consentirà, potranno continuare a integrare le spese per lo scuolabus gratuito alle famiglie. Nel decreto scuola approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri è infatti contenuta la norma che chiarisce e supera una recente delibera della Corte dei Conti, che pareva escludere qualsiasi discrezionalità per l'azione amministrativa dei Comuni sul trasporto scolastico” - lo dichiara Elena Maccanti, capogruppo Lega in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, che chiarisce con queste parole - “il testo del decreto chiarisce che ‘Fermo restando l’articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63, la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie per l’accesso ai servizi di trasporto degli alunni può essere, in ragione delle condizioni della famiglia e sulla base di delibera motivata, inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale per l’ erogazione del servizio, o anche nulla, purché sia rispettato l’equilibrio di bilancio di cui all’articolo 1, commi da 819 a 826, della legge 30 dicembre 2018, n. 145’. Si supera così quella che poteva essere una vera tegola sulla testa di molte famiglie, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree rurali e montane, dove, senza l’intervento dei Comuni, sarebbe impossibile garantire tale importantissimo servizio alle famiglie».

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