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IVREA - Taglio del nastro questa mattina al Nido Olivetti, che riapre oggi le sue porte ai bambini e alle famiglie. Il momento istituzionale ha visto la partecipazione del sindaco Matteo Chiantore, insieme alla sua giunta, degli assessori regionali Daniela Cameroni e Andrea Tronzano, e dell’onorevole eporediese Alessandro Giglio Vigna. Con loro anche il vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, la consigliera della Città metropolitana, Sonia Cambursano, numerosi sindaci della zona e l'ex primo cittadino Stefano Sertoli.

La rappresentanza istituzionale si è ritrovata all’ingresso dell’asilo, da dove, a seguito del taglio del nastro, si è poi recata in visita ai nuovi locali della struttura. Tantissimi i cittadini presenti, a conferma del particolare legame che si è instaurato nel corso dei decenni con l'edificio, tra i più importanti del sito Unesco patrimonio dell'umanità di Ivrea. I lavori di ristrutturazione, risanamento conservativo e adeguamento normativo, sono costati 4,6 milioni di euro. Ora la struttura può ospitare fino a 96 bimbi, con una cucina interna e tutte le dotazioni di sicurezza frutto del grande lavoro di riqualificazione.

Sabato 5 settembre, dalle 14.30 alle 18, il Nido aprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico con visite guidate, con ingressi ogni 15 minuti. Un percorso accompagnerà i visitatori attraverso gli spazi di gioco e di vita progettati da Figini e Pollini, raccontando il modello educativo che li ha ispirati, il valore architettonico dell’edificio e il suo ruolo nel Sito Unesco. Sarà inoltre possibile conoscere e sperimentare Nati per Leggere, il progetto della Biblioteca Civica dedicato alla lettura fin dalla prima infanzia.

La giornata sarà anche un invito a condividere la memoria del Nido. Fotografie, oggetti, racconti e testimonianze potranno essere affidati all’Associazione Gessetti Colorati, che raccoglierà i ricordi di chi questo luogo lo ha vissuto per costruire un racconto collettivo della sua storia.

Sempre il 5 settembre sarà inaugurata, alla presenza degli artisti, la mostra “Ludum”, un dialogo tra i dipinti di Gabriella Giardi e i manufatti di Ivano Ciravegna, dedicato al gioco e ai giocattoli come strumenti di crescita, immaginazione e apprendimento: un omaggio a una dimensione educativa che ha sempre attraversato la visione olivettiana dell’infanzia. La mostra resterà aperta per tutto il mese di settembre, il lunedì dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 14 alle 18, e si concluderà con il finissage di sabato 3 ottobre alle 14.30.