IVREA - In città il dibattito sulla sicurezza torna al centro della politica locale dopo la bocciatura della mozione proposta da Fratelli d'Italia sul controllo di vicinato. La proposta è stata respinta dalla maggioranza, che ha ritenuto non necessario formalizzare un sistema già, in parte, sostituito da strumenti esistenti a disposizione dei cittadini.
Il tema della sicurezza resta comunque sentito. Secondo i promotori della mozione, esperienze simili in altre città avrebbero portato a una riduzione significativa degli illeciti, grazie alla collaborazione tra residenti e forze dell’ordine e a un effetto deterrente diffuso. L’idea era quella di incentivare la partecipazione attiva dei cittadini attraverso un modello organizzato, con formazione dedicata e coordinamento strutturato, anche tramite associazioni specializzate.
La maggioranza ha però espresso perplessità, soprattutto rispetto all’indicazione di aderire a una specifica realtà nazionale. Pur riconoscendo il valore della collaborazione tra vicini come segnale di coesione sociale, è stato sottolineato che esistono diverse modalità per sviluppare iniziative simili e che la scelta dovrebbe restare libera e non vincolata a un’unica organizzazione. Inoltre, è emersa la necessità di approfondire il tema in sedi più adatte, come una commissione consiliare.
Un altro punto critico riguarda il rischio di attribuire ai cittadini responsabilità che spettano allo Stato. Secondo alcuni consiglieri, il rafforzamento della sicurezza deve passare principalmente attraverso investimenti nelle forze dell’ordine, nel sistema giudiziario e nelle strutture penitenziarie, attualmente in difficoltà per carenza di personale.
Azione-Italia Viva ha evidenziato che i cittadini dispongono già di strumenti efficaci per segnalare situazioni sospette, come il numero unico di emergenza 112 o l’app YouPol. Resta comunque condivisa l’idea che il tema sicurezza meriti un confronto più ampio, senza divisioni politiche, per individuare soluzioni davvero efficaci.










