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IVREA - Tre pullman dei lavoratori da Ivrea, una folta rappresentanza di sindaci e amministratori del territorio. Martedì mattina manifesteranno tutti sotto il grattacielo della Regione, a Torino, in occasione dello sciopero che coinvolge tutte le sedi piemontesi di Konecta, la multinazionale spagnola dei call-center che ha manifestato l'intenzione di accorpare le sedi di Asti e Ivrea a Torino.

Dei circa 10.000 dipendenti in Italia, 1600 operano nelle sedi piemontesi (Asti 400, Ivrea 700, Torino 500). A seguito della richiesta Cgil, Cisl e Uil si è tenuto un incontro specifico territoriale nel quale l'azienda ha confermato la necessità di procedere con il piano presentato. Le organizzazioni sindacali, consapevoli della crisi e delle profonde trasformazioni che il settore delle telecomunicazioni ed in particolare dei call center sta attraversando, hanno ribadito con forza che da qualunque discussione venga esclusa del tutto l'ipotesi delle chiusura delle sedi di Asti e Ivrea.

«La chiusura delle sedi e lo spostamento del personale, oltre a rappresentare il chiaro intento di mascherare centinaia di licenziamenti, evidenzia un chiaro segnale di disimpegno dell'azienda dall'area piemontese con gravi conseguenze sociali e occupazionali. Occorre ricordare che la stragrande maggioranza dei dipendenti che operano nelle attività sono donne con contratti di lavoro part time». La crisi, secondo i sindacati, non può essere scaricata sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil regionali ribadiscono la necessità di individuare soluzioni alternative alla cessazione delle sedi ed alle conseguente crisi occupazionale e si sono rese disponibili ad aprire un confronto vero e costruttivo per la salvaguardia dei posti di lavoro anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni a partire dalla Regione Piemonte. L'azienda si è al momento resa indisponibile al ritiro del progetto annunciato e per questa ragione le organizzazioni sindacali hanno dichiarato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di tutte le sedi di Konecta in Piemonte per l'intera giornata del 13 gennaio 2026 con presidio a partire dalle ore 10.30 sotto la Regione Piemonte, alla quale è stato chiesto un incontro.