RIVARA - Il primo cittadino di Rivara, Maurizio Giacoletto, risponde alle lamentele del gruppo Rivara Viva, che lo aveva accusato di «non aver avuto intenzione di organizzare alcuna celebrazione ufficiale nel territorio in occasione del 25 Aprile, delegando ogni iniziativa ai comuni limitrofi».
Non è così, secondo il sindaco rivarese, Maurizio Giacoletto, che puntualizza e sottolinea come non sia corretto quanto affermato dall'opposizione con un comunicato pubblicato sui social: «Lo scorso anno è stato adottato lo stesso tipo di organizzazione con la sola differenza di una manifestazione unica per il 25 Aprile fatta nel Comune di Levone. Tutto è andato bene senza contestazioni, anche perché come lo scorso anno alle 9,30 ci siamo trovati in piazza Statuto a Rivara davanti al monumento ai caduti per una breve commemorazione cittadina. Nel 2027 in occasione della Festa di Liberazione saremo, come già programmato e concordato, a Pratiglione e nel 2028 come Unione Montana Alto Aanavese svolgeremo le celebrazioni a Rivara»
«Non è assolutamente vero che volevo rinunciare a una cerimonia locale, privando, come scritto dalla minoranza, "la nostra comunità, a partire dalle nuove generazioni, di un’occasione di riflessione sui valori di libertà e democrazia che sono alla base della nostra Repubblica" - aggiunge Maurizio Giacoletto - Lo prova il fatto che, nonostante la manifestazione unitaria, abbiamo comunque organizzato una breve ma non per questo meno sentita commemorazione in paese, con la presenza delle associazioni, dei rappresentanti delle forze dell'ordine e di alcuni ragazzi delle scuole».
«Non abbiamo assolutamente dimenticato il 25 Aprile a Rivara. Si tratta di un evento, come detto, itinerante nei comuni dell'Unione, riprendendo quanto già si faceva negli anni 2014-2019. Nel comunicato mi si accusa di aver inserito l'iniziativa rivarese in programma "Solo dopo aver appreso che il gruppo degli Alpini avrebbe comunque programmato un momento di commemorazione presso il monumento ai caduti, con alzabandiera e gli onori ai martiri della Resistenza". Non è veritiero. Mercoledì 22 aprile ho chiamato personalmente il capogruppo degli Alpini, Angelo Buonanni, per avere conferma della loro disponibilità all'evento a Rivara. C'è stata collaborazione nell'organizzarlo. Inoltre, il giorno prima del 25 aprile, grazie al lavoro dei cantonieri, sono stati puliti e sistemati, con il posizionamento di fiori, tutti i cippi commemorativi presenti in paese. Tutto questo conferma come sia un'uscita pretestuosa e una polemica sterile quella fatta dal gruppo Rivara Viva».











