La commissione ambiente del Comune si è espressa. Anche la città di Rivarolo Canavese, alla conferenza dei servizi di mercoledì prossimo a Torino, esprimerà il suo diniego al rinnovo delle autorizzazioni della centrale a biomassa dell'ex Vallesusa. «Fa rumore e non produce il riscaldamento per la rete cittadina» ha fatto presente il sindaco Alberto Rostagno. Condizioni che il Comune aveva già messo in chiaro mesi fa. Nulla sembra essere cambiato, almeno per quanto riguarda la rete del teleriscaldamento, ancora in funzione a metano. «Il nostro non sarà un parere vincolante - ha precisato il sindaco - ma speriamo possa aprire una seria riflessione in tutti gli enti coinvolti dalla conferenza dei servizi».

Analoga istanza di diniego era stata sollecitata in settimana dall'associazione Non bruciamoci il futuro. Istanza che aveva trovato d'accordo il Movimento 5 Stelle e il gruppo di Rivarolo Sostenibile. Dati alla mano, secondo molti consiglieri, produrre calore per il teleriscaldamento, trasformerebbe l'impianto di Rivarolo in un impianto non più remunerativo per i francesi del gruppo «Engie» (l'ex Gdf-Suez) che lo stanno gestendo da più di tre anni. Circostanza, questa, che spiegherebbe l'uso della centrale a biomassa solo per la produzione di energia elettrica. Altro paio di maniche, per ora, i dati sulle emissioni inquinanti. 
 
Domani, dalle ore 9 al mercato di Rivarolo, verranno organizzati dei punti informativi da parte dell'associazione Non bruciamoci il futuro, con distribuzione di volantini e sensibilizzazione per l'imminente conferenza dei servizi del 17 febbraio. Alle 11, sull'area pedonale di fronte a piazza Chioratti, verrà rappresentato un flash mob dal titolo «Suoniamo le campane!». A chiedere la commissione ambiente, nei giorni scorsi, erano stati proprio il Movimento 5 Stelle e il gruppo di Rivarolo Sostenibile.

Galleria fotografica

Articoli correlati