RIVAROLO CANAVESE - Questa mattina, a Rivarolo Canavese, si è tenuta la celebrazione della «Giornata della Memoria». Presenti l'amministrazione comunale, numerose classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, associazioni e cittadini di fronte al totem che ricorda la storia di Elena Colombo e della sua famiglia. Le celebrazioni si sono aperte con l'intervento del sindaco Martino Zucco Chinà, che ha incentrato il suo intervento sull'importanza della memoria. Rivolgendosi agli studenti, l'ha definita come "uno zaino" che nella vita di un uomo, dall'infanzia sino alla maturità, deve man mano riempirsi di conoscenza, esperienza, confronto e senso critico. Ed è proprio il senso critico e l'arricchimento progressivo della conoscenza che permettono, in età adulta, di riconoscere e prendere le distanze dalle interpretazioni distorte e dalle strumentalizzazioni degli eventi storici.
Il vicesindaco Marina Vittone ha proseguito nelle riflessioni, insistendo sull'importanza dello studio degli eventi storici, che possono risultare maggiormente compresi e suscitare il coinvolgimento, se calati nella storia locale. Ha richiamato il fatto che oggi è sempre più difficile poter parlare con "i testimoni diretti" della storia, poiché ormai pochissimi sono in vita e diventa ancora più importante, in assenza di fonti orali, lavorare sulle fonti scritte, visive, anche sotto forma di narrazione artistica, accedere a documenti storici, partendo dalle storie locali.
Per questo motivo, la storia di Elena Colombo, unico caso attualmente conosciuto di una bambina arrivata da sola e poi uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz, nel 1943, e venuta alla luce solo recentemente, grazie alle ricerche dello scrittore e giornalista Fabrizio Rondolino, riveste una grande importanza, perché è il racconto ancora più tragico e commovente di una bambina di 10 anni strappata brutalmente alla vita, a causa dell'ideologia nazista e della premeditazione dello sterminio di massa degli ebrei: la Shoah. La storia di Elena Colombo è stata oggetto di studio anche delle classi quinte delle scuole primarie, nell'ambito del progetto del Consiglio comunale dei ragazzi.
Ed è stata proprio il sindaco dei ragazzi, Althea Benedetta Consigliere, che frequenta la primaria di Argentera, a evidenziare come la storia di quella bambina, loro coetanea, li abbia fortemente colpiti, perché aveva gli stessi sogni, desideri, aspettative che loro stessi oggi hanno. Alla celebrazione è intervenuta anche la Presidente della sezione Anpi Rivarolo-Favria-Oglianico, Gabriella Meaglia, che ha incontrato in questi giorni le classi delle scuole primarie, presentando anche il libro recentemente pubblicato «Storia di Elena una bambina sola nella Shoah», di Fabrizio Rondolino, che segue anche il cortometraggio «La cartolina di Elena» realizzato recentemente da Rai Kids.








