RIVAROSSA - Il Comune inaugura la nuova scuola dell'infanzia intitolata a Margherita Hack. L'appuntamento è sabato 5 settembre 2026 alle ore 10.30 in viale Boscoverde 7, frazione Diletta. «Un traguardo importante per la nostra comunità in piena sintonia con una visione moderna e qualitativa della didattica per i nostri bambini - spiegano dall'amministrazione comunale rivarossese - sarà un momento di festa e di condivisione con la possibilità di visitare gli spazi del nuovo plesso scolastico».
Il nuovo plesso va a sostituire lo storico asilo situato nel centro del paese, edificio donato in passato dal benefattore Leopoldo Neuscheller. La moderna struttura, attesa da tempo e ora finalmente pronta, è in grado di accogliere fino a 25 alunni. Particolare attenzione è stata dedicata all'efficienza energetica e alla tecnologia. Il plesso è dotato di pannelli fotovoltaici, fibra ottica e Lim, oltre a una vasca per raccogliere l'acqua piovana destinata all'irrigazione del giardino.
All'interno sono presenti spogliatoio, servizi igienici e un'aula open space destinata alle diverse attività quotidiane dei bambini. Gli arredi, recentemente rinnovati, provengono invece dalla precedente scuola. L'edificio si estende su circa 250 metri quadrati. L'investimento complessivo è di circa 940 mila euro, finanziato principalmente attraverso fondi ministeriali, con una quota a carico dell'amministrazione comunale.
Margherita Hack è stata una delle più importanti astrofisiche italiane e una delle figure più conosciute della divulgazione scientifica nel nostro Paese. Nata a Firenze nel 1922 e scomparsa a Trieste nel 2013, ha dedicato la propria vita allo studio delle stelle e dell'universo. È stata la prima donna a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste, incarico ricoperto per oltre vent'anni. Docente universitaria, ricercatrice e autrice di numerosi libri, Hack ha saputo raccontare la scienza con un linguaggio semplice e coinvolgente, avvicinando il grande pubblico all'astronomia. Il suo nome rimane legato alla curiosità, alla conoscenza e alla libertà di pensiero.












