VALPERGA - Si allunga la coda polemica relativa all'ultimo consiglio comunale del 2025 di Valperga, che era stato caratterizzato negli ultimi giorni di dicembre scorso da una vivace querelle tra il consigliere di minoranza, Davide Brunasso Cassinino, e il sindaco di Valperga, Walter Sandretto. In merito a quella discussa assise, riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gianfranco Sartoretti, che in passato è stato anche responsabile del settore finanziario del Comune.
«Al termine del Consiglio Comunale del 19 dicembre 2025, al quale ho presenziato in qualità di spettatore, sono uscito e, una volta raggiunto dal consigliere Brunasso, ho colloquiato con lui per pochi minuti. Un consigliere di maggioranza ha scambiato un paio di battute con me ed il consigliere Brunasso. Siccome il sindaco ha affermato “ma altri hanno sentito quello che lui ed un suo amico hanno detto fuori nel piazzale” mi sento chiamato in causa in quanto “il suo amico” era riferito al sottoscritto. ertanto mi sembra doveroso rispondere al sindaco. A tal fine è necessario fare un passo indietro spiegando ciò che è avvenuto durante il Consiglio Comunale del 19 dicembre 2025.
Durante l’approvazione del punto 3 ad oggetto “approvazione regolamento comunale per l'applicazione dello statuto dei diritti del contribuente” il consigliere Brunasso chiedeva spiegazione relativamente all’art. 10 del regolamento suddetto che si intitolava “divieto di bis in idem nel processo tributario”. Alla richiesta di conoscere il significato delle parole latine “bis in idem” calava un silenzio di tomba e nessun consigliere, né il sindaco, sapevano rispondere. Durante l’approvazione del punto 12 ad oggetto “approvazione convenzione per la gestione in forma associata delle funzioni di segretario comunale tra i comuni di San Carlo Canavese, Banchette, Valperga e Salassa” il consigliere Brunasso chiedeva di conoscere il costo della spesa a carico del Comune ma nessuno lo sapeva. Solo successivamente veniva consegnato un foglio con il calcolo della spesa. Durante l’approvazione del punto 13 ad oggetto “nota di aggiornamento al documento unico di programmazione semplificato (DUPS) 2026-2028 - esame ed approvazione“ il consigliere Brunasso evidenziava che nel DUPS mancavano i dati relativi alle strade ed alle aree verdi, parchi e giardini ma nessuno ne spiegava il motivo (altro silenzio).
Durante l’approvazione del punto 14 ad oggetto “bilancio di previsione esercizio 2026-2028 e relativi allegati - esame ed approvazione.” il consigliere Brunasso affermava che il bilancio di previsione 2026-2028 era incompleto e mancavano alcuni documenti. Pur elencandoli dettagliatamente nessuno della maggioranza rispondeva ed inoltre non veniva interpellato il Responsabile Finanziario (che era presente negli uffici comunali) per chiarire l’affermazione del consigliere Brunasso (ennesimo silenzio).
Durante il dibattito un consigliere di maggioranza apostrofava come “pagliaccio” il consigliere Brunasso. Successivamente il vice sindaco si lamentava per il prolungarsi del Consiglio Comunale affermando che doveva andare al lavoro alle ore 12. Sarebbe curioso capire perché l’orario di inizio del Consiglio Comunale non era stato anticipato dato che erano previsti ben 14 punti all’odg. Evidenzio inoltre che durante tutto il dibattito il sindaco interrompeva ripetutamente il consigliere Brunasso, a volte anche in modo provocatorio, durante i suoi interventi. Il clima rovente, durante e dopo il Consiglio Comunale, era dovuto al fatto che parecchie anomalie negli atti approvati erano state evidenziate dal consigliere Brunasso. Queste anomalie, oltre a non essere state chiarite dalla maggioranza, sono state assolutamente ignorate».








