IVREA - Tra la società Asd Ivrea Canavese Femminile e Asd Ponderano è stata siglata nei primi giorni di agosto la collaborazione per lo sviluppo territoriale del calcio femminile. Da sempre i dirigenti delle due società hanno concentrato i loro sforzi per permettere al movimento femminile di crescere cercando di migliorare di anno in anno la qualità dei tecnici e delle strutture, aspetti fondamentali per raggiungere gli obiettivi e creare realtà solide.
«Le riflessioni che hanno portato a questa collaborazione sono che il calcio femminile stenta ancora a crescere soprattutto alla base, mentre la serie A è diventata professionistica, la serie B e C sono cresciute tecnicamente, i dilettanti fanno ancora molta fatica e trovare realtà consolidate sul territorio è raro - commentano dall'Ivrea Canavese Femminile - Molte famiglie non sanno dove iscrivere le proprie figlie e spesso si appoggiano a società senza una vera struttura e prive di obiettivi di crescita dove spesso si incontrano allenatori che non trovando spazio nel maschile, pur di allenare si cimentano nel femminile. Oppure incontrano società che per sopperire ai costi, considerando il diminuire demografico di quote al maschile, si avventurano sul femminile. Genitori che per far giocare le proprie figlie si devono sobbarcare di una quantità enorme di chilometri, per la mancanza capillare di società sul territorio, o perché molte società hanno solo alcune categorie, e trovare Società complete è sempre più difficile. Per questo motivo le nostre società hanno deciso di unire: idee, persone, competenze ,mezzi e professionalità affinché le ragazze del territorio Biellese e Canavesano possano avere un riferimento importante per svolgere la loro passione».
Al centro del progetto c’è la volontà di far crescere il movimento calcistico femminile: «Attraverso un programma tecnico ed organizzativo che cercherà di incrementare il numero di ragazze che vogliono giocare a calcio, dando a loro la possibilità di avere categorie e supporto senza problemi e non avere ogni anno la preoccupazione di chiedersi se si faranno le squadre oppure no - concludono da Ivrea - L’inizio di un nuovo percorso che riteniamo stimolante, con molta competenza e professionalità».











