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CANAVESE - Una grande prestazione e uno storico podio iridato mancato per pochissimo. E' la sintesi perfetta dell'ottima prova degli atleti canavesani, Martina Cavallo ed Enrico Berot, che hanno chiuso entrambi al quinto posto (nelle loro rispettive categorie) i Campionati del Mondo Uci Gran Fondo 2026. La competizione si è svolta a fine agosto a Niseko, in Giappone.

«Percorso troppo poco tecnico e con poche salite dure dove poter fare la differenza per due scalatori come me ed Enrico, però ci siamo difesi bene - racconta la rivarolese, Martina Cavallo, portacolori della OMcc team - La gara è stata domenica 30 agosto a Niseko, in Giappone. Percorso di 140 chilometri per 2300 metri di dislivello. Partenza separate per categorie, quindi io ho corso solo con le donne e questo è stato molto emozionante: fare per la prima volta una gara solo noi, 80 donne forti che corrono per il titolo mondiale. Ho provato in diversi punti ad attaccare e sull'ultima salita ho fatto un ritmo forte e siamo rimaste circa in 10, le stesse che poi si sono giocate la volata sul traguardo. Ho chiuso in quinta posizione, a pochi secondi dal titolo mondiale. E' la mia prima esperienza in una gara così, ho ancora tanto da imparare. Ora testa agli Europei a Varese e al finale di stagione».

La partenza della corsa è stata alle 6 di mattina di domenica 30 agosto, ai piedi del vulcano Yōtei nell'Hokkaido, la regione più settentrionale del Paese del Sol Levante. Come ci spiega il ciclista cuorgnatese Enrico Bertot, è stata: «una corsa molto veloce, nonostante i 140 chilometri di distanza con 2.300 metri di dislivello positivo. La lotta è partita sin dall'inizio, ma è stata così accesa che la fuga non è mai riuscita a prendere il largo. Dopo le prime due ore e mezza percorse a oltre 40 km/h di media, ciò che rimaneva del gruppo con 208 atleti tra i 19 e i 34 anni provenienti da oltre 60 nazioni, si è ritrovato ai piedi dell'ultima salita». Qui è esplosa la bagarre ed Enrico, nonostante inizialmente fosse rimasto imbottigliato nel traffico del peloton, è risalito subito fino alle prime posizioni. In cima al GPM si è trovato nel secondo terzetto, dando il massimo per riuscire a chiudere sui primi tre ma non trovando collaborazione sulla salita. Dopo una lotta sportiva proseguita per altri 15 chilometri, il canavesano è così riuscito a giungere 5° sul prestigioso traguardo dei mondiali. Un risultato che lo ripaga di tutto l'impegno profuso nelle ultime stagioni, insieme a tutte le persone speciali che lo hanno supportato, ai Sutalatur Bike Salassa, Canavese Case, Canavese Bike Trails e Alps Garage – Bike Assistance.

Martina Cavallo ed Enrico Bertot sono stati, inoltre, protagonisti insieme ad altri due atleti azzurri della Team relay. Si tratta di una gara a circuito, in cui ogni ciclista della squadra si è cimentato in tre giri di un percorso di 1.9 chilometri. Una sorta di staffetta con ben 27 squadre e 14 Nazioni ai nastri di partenza. Il team di Martina ed Enrico ha dato filo da torcere a tutti, chiudendo con un prestigioso settimo posto finale.