RIVARA-FRONT - Niente carcere per il 34enne accusato di aver investito un carabiniere durante un posto di blocco lungo la provinciale 13 tra Front Canavese e Rivara. Il giudice del tribunale di Ivrea ha infatti convalidato l'arresto, ma ha disposto nei confronti dell'uomo l'obbligo di dimora nel Comune di Rivara e l'obbligo di firma, ritenendo sufficienti misure cautelari meno afflittive rispetto alla custodia in cella.
L'indagato è comparso davanti al giudice sostenendo di non essersi reso conto di aver investito il giovane militare. Nel corso dell'udienza avrebbe anche manifestato il proprio dispiacere per quanto accaduto, rivolgendo le proprie scuse.
L'episodio risale alle prime ore di domenica 12 luglio 2026, quando una pattuglia dei carabinieri di Rivara e Barbania era impegnata in un normale servizio di controllo in via Borello. Un militare era sceso dall'auto di servizio per intimare l'alt a una Chevrolet in transito, ma il conducente, invece di fermarsi, avrebbe accelerato dirigendosi verso il posto di blocco.
Il carabiniere è riuscito a evitare l'impatto frontale con un rapido scatto, ma è stato comunque urtato lateralmente dalla vettura e scaraventato sull'asfalto. Immediato l'intervento del collega di pattuglia e dei sanitari del 118, che lo hanno trasportato in codice giallo all'ospedale di Ciriè. Fortunatamente il militare ha riportato soltanto contusioni, senza fratture, ed è stato dimesso dopo le cure.
Le indagini hanno consentito di rintracciare il responsabile nel giro di poche ore, grazie ai frammenti dell'auto rimasti sulla carreggiata e all'analisi delle immagini di videosorveglianza. L'uomo, dopo l'incidente, aveva proseguito la corsa fino a Leini per andare a casa dei famigliari.













