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IVREA - Il Comitato No Cava a San Bernardo ha depositato al Tar Piemonte il ricorso finalizzato all’annullamento della Determinazione Dirigenziale della Città Metropolitana di Torino che ha autorizzato il rinnovo dell’attività estrattiva in località Fornaci, nel quartiere di San Bernardo di Ivrea.

«Il ricorso nasce dalla ferma volontà dei cittadini di San Bernardo di non accettare procedure autorizzative apparse sbrigative e fin troppo "accomodanti" da parte della Città Metropolitana di Torino nei confronti della ditta proponente - spiega il comitato - nel corso dell'intero iter approvativo e delle Conferenze dei Servizi, il Comitato ha espresso formalmente le proprie riserve, portando all'attenzione delle istituzioni dati tecnici e osservazioni concrete che non possono essere ignorate».

Per sostenere questa sfida legale e ottenere giustizia, i cittadini di San Bernardo si sono autotassati, facendosi carico direttamente delle importanti spese legali. «È un segnale forte di coesione che dimostra come la popolazione non sia più disposta ad accettare decisioni che impattano negativamente sulla salute e sulla qualità della vita delle proprie famiglie e dell'intero quartiere. Il percorso giudiziario è un'azione a tutela del territorio di Ivrea, ma comporta costi significativi. Il Comitato lancia quindi un appello a tutti i cittadini di Ivrea e dei comuni limitrofi: è attiva una raccolta fondi per completare il finanziamento delle spese legali necessarie a portare avanti questa battaglia di civiltà».

Nei prossimi giorni inizierà una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione. Saranno distribuiti volantini nel quartiere di San Bernardo e affissi manifesti in tutta la città per informare i cittadini del ricorso e per sensibilizzare l'intera comunità eporediese. «La tutela del territorio di Ivrea, la salvaguardia della qualità della vita dei suoi abitanti e l'affermazione del principio di trasparenza nelle decisioni delle amministrazioni pubbliche rappresentano un bene comune per tutti, al di là dei confini di San Bernardo», concludono dal comitato.