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CANAVESE - La Città metropolitana di Torino ha nominato il «regolatore delle acque del torrente Orco», la figura tecnica prevista dalla normativa per coordinare il riparto della risorsa idrica tra le utenze in situazioni di criticità. A seguito della procedura di individuazione è stato scelto regolatore Andrea Selleri, professionista ritenuto in possesso dei requisiti e dell'esperienza richiesti dalla normativa.

L'incarico si concluderà il 15 settembre, termine della stagione irrigua e ha l'obiettivo di contribuire a una gestione equilibrata delle disponibilità d'acqua, nel rispetto dei diritti di derivazione e delle esigenze dei diversi utilizzatori.

A lanciare l'allarme, pochi giorni fa, era stato il sindaco di San Benigno Canavese, con una lettera a tutti gli enti coinvolti. Il nostro reportage (nel video) dello scorso 14 luglio, ha confermato una situazione piuttosto complessa per il torrente a partire dai primi territori di pianura. Anche Coldiretti ha chiesto alla Regione di riconoscere lo stato di emergenza, dovuto anche alle alte temperature.

«La decisione è maturata in un contesto caratterizzato dalla riduzione delle disponibilità idriche, legata alle elevate temperature e alla scarsità di precipitazioni, che nelle ultime settimane ha reso più complessa l'attività delle utenze irrigue lungo l'asta del torrente - spiegano dalla Città metropolitana di Torino - le principali criticità erano state condivise nel corso dell'incontro del 10 luglio tra i rappresentanti dei consorzi irrigui, i sindaci dei Comuni interessati e gli enti competenti nella gestione della risorsa idrica, nel quale è emersa la necessità di procedere alla nomina del regolatore».

«Il provvedimento tiene conto anche del quadro delineato dai più recenti bollettini dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del distretto del Po e di Arpa Piemonte, che evidenziano per il Canavese una situazione di severità idrica e un deficit destinato a persistere nel breve periodo», spiegano dall'ente metropolitano.