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CASTELLAMONTE - Sandra Baruzzi e Mara Tonso hanno rappresentato l’eccellenza della ceramica canavesana e italiana a Jeju Island, in Corea del Sud, partecipando a mostre, simposi e workshop di tecnica Onggi. L’iniziativa, promossa dall’associazione Pandora Artiste Ceramiste di Cava de’ Tirreni, ha consolidato lo scambio culturale e artistico tra Italia e Corea, valorizzando la ceramica al femminile e sostenendo le artiste attraverso la loro creatività. Pandora si distingue per progetti di respiro internazionale come il Festival Matres e gli scambi biennali di mostre e workshop, che uniscono tradizione, innovazione e inclusione sociale. Tra le attività più significative c’è Pandora Ability, attivo dal 2015, che offre opportunità a persone con disabilità attraverso laboratori ceramici, combinando benessere psicofisico e sviluppo di competenze artigianali. Il merito del progetto del sodalizio va alla presidente Anna Rita Fasano e al suo team, instancabili nel promuovere le associate e nel dare visibilità al loro lavoro.

A Seul, le ceramiste canavesane sono state ricevute dall’ambasciatrice italiana, la dottoressa Emilia Gatto, durante un incontro che ha rafforzato i legami culturali e creativi tra Italia e Corea. In quell’occasione, Sandra Baruzzi ha donato una ceramica realizzata con stampante 3D clay, simbolo di ricerca e innovazione, mentre entrambe le scultrici hanno portato opere rappresentative di Castellamonte e del Canavese. A Jeju Island, l’associazione coreana delle ceramiste donne ha organizzato la mostra «International Women Ceramist Jeju Festival 2025», ospitata al Jeju Craft Museum, con opere provenienti da Italia, Germania, Spagna, Svizzera, Grecia, Croazia, Austria, India, Taiwan, Giappone e Corea. Il festival ha celebrato la ceramica come mezzo universale di espressione, capace di unire culture diverse e stimolare nuove possibilità artistiche.

Durante la manifestazione, Baruzzi e Tonso hanno partecipato a workshop tradizionali Onggi, realizzando vasi in terracotta seguendo antiche tecniche coreane, e a simposi internazionali che hanno approfondito la relazione tra identità locale e sensibilità globale, con particolare attenzione al ruolo creativo e sociale delle donne. Tra mostre, laboratori e incontri istituzionali, il viaggio a Jeju Island ha confermato il valore della ceramica come strumento di dialogo culturale e solidarietà, portando la tradizione da Castellamonte in un contesto internazionale e aprendo nuove prospettive di collaborazione artistica tra Italia e Corea del Sud.