CASTELLAMONTE - La 65esima Mostra della Ceramica di Castellamonte, inaugurata sabato 22 agosto 2026, si accompagna, come avviene ininterrottamente dal 2023, all'attesa manifestazione «Parole di Terra»: letture inedite di scritti brevi in prosa o in versi che parlano di argilla e di ceramica. Sostenuta dall'amministrazione comunale, ideata e curata da Adriana Ricca, Giuliana Reano e Piera Giordano, l'iniziativa culturale ha vissuto il suo momento clou domenica 23 agosto a Filia.
La frazione si è popolata di un numeroso gruppo di poeti e scrittori, ma non solo. Accanto all’evento di letture, infatti, gli organizzatori di «Parole di Terra» hanno saputo stupire, coinvolgere partecipanti e pubblico, oltre che vivacizzare Filia, con una serie di interessanti momenti culturali abbinati. Per quest'anno, alla presentazione del terzo volume di poesie, pubblicato dalla casa editrice Baima & Ronchetti, agli autori delle poesie è stato chiesto di lasciare una traccia: un centinaio di formelle in ceramica per allestire un murale, realizzato dal ceramista Cristian Grandinetti e posizionato su una parte della locale Società Agricola Operaia di Mutuo Soccorso.
L'opera in terra rossa è stata inaugurata oggi, in occasione della 4° edizione di Parole di Terra e alla presenza di Cristian Grandinetti, degli assessori, Claudio Bethaz e Patrizia Addis, della sindaca di Castelnuovo Nigra, Anna Giachetti, e del curatore della Mostra della Ceramica, Giuseppe Bertero. Dopo la presentazione del murale, scrittrici e scrittori hanno regalato emozioni in versi, leggendo i loro componimenti incentrati su tre temi: dall’argilla all’opera d’arte, l'argilla come metafora della vita e sprofondare nel blu e nelle sue forme.
E' stato possibile visitare anche due suggestive mostre. Presso la casetta di Filia d’Arte hanno rubato l'occhio i manufatti creati con la tecnica della cartapesta da Francesca De Leo, protagonista della personale «Fatti di carta: un omaggio alla ceramica». Al primo piano della Soms sono stati invece esposti 17 trofei realizzati da ceramisti castellamontesi che hanno rappresentato negli anni i premi per i vincitori del memorial di bocce dedicato a Franco Vigliaron, papà di Cristiana Vigliaron, autrice dei romanzi «La terra di nessuno» e «Non chiamarmi sorellina», che ha ricevuto menzioni speciali e vinto il primo premio al Concorso Letterario Città di Massa nel 2024.











