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CASTELLAMONTE - Continuano con successo gli eventi collaterali alla 65esima Mostra della Ceramica di Castellamonte. Nel corso del pomeriggio di oggi, giovedì 27 agosto 2026, all’Orto Sociale di Camillo è stata inaugurata «Se mi coltivi, frutto»: opera collettiva in ceramica realizzata, con la supervisione e guida dell'artista Dante Fuoco, da bambine e bambini del territorio nell’ambito del percorso Coltivare Storie.

All'iniziativa hanno partecipato il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, il capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso, gli assessori, Claudio Bethaz e Patrizia Addis, Stefano Rossetti del Ciss 38, Valentina Giachetto-Rater, coordinatrice del Presidio di Castellamonte e socia dell’associazione SE.MI., Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile della comunicazione per Cna Torino, e il primo cittadino di Conzano, Emanuele Demaria. Insieme a loro erano presenti anche i volontari di Avulss Castellamonte.

Accanto all’opera realizzata dai bambini hanno fatto bella mostra di sé anche la scultura «Abracadabra - I miracoli sono le persone» e un’esposizione dedicata alle interviste realizzate durante l’estate ad alcuni ospiti dell’Rsa Istituto Domenica Romana, con l’obiettivo di restituire alla comunità memorie e riflessioni sulla natura.

L’Orto Sociale di Camillo, insieme alle Biblioteche di Pont Canavese e di Cuorgnè, svolge la funzione di Presidio Sociale di Comunità, uno spazio aperto alla cittadinanza nato con l’obiettivo di contrastare l’isolamento sociale, valorizzare le risorse e le competenze del territorio e favorire nuove occasioni di incontro e partecipazione.