CINTANO - Arte, territorio e memoria artigiana si sono incontrate lunedì a Cintano in occasione della consegna ufficiale delle sculture realizzate nell’ambito delle attività della scuola Can.Art al Comune. «L’iniziativa rappresenta un momento significativo per la comunità, chiamata a riconoscere il valore di un percorso che, nel tempo, ha saputo unire passione, formazione e valorizzazione delle tradizioni locali» spiegano dall'amministrazione comunale.
Can.Art, acronimo di Canavese Arte, è nata nel 2017 dalla passione per l’arte e per la lavorazione artistica del legno di un gruppo di canavesani. Con il sostegno del Comune di Cintano e del sindaco Daniela Contini, l’associazione ha dato vita a una realtà dedicata alla promozione dell’intaglio e della scultura lignea, con corsi di base e di perfezionamento rivolti a chi desidera avvicinarsi a mestieri antichi ma ancora profondamente attuali. Le opere consegnate al Comune sono il frutto dell’impegno degli allievi e del maestro Marco Rolando, che, attraverso il lavoro manuale, la cura del dettaglio e la conoscenza dei materiali, hanno trasformato il legno in espressione artistica. Ogni scultura racconta non solo una competenza tecnica, ma anche il legame con il territorio e con una cultura del fare che continua a trovare nuova linfa nelle attività della scuola.
«La consegna assume così il significato di un dono alla collettività: le sculture entrano idealmente a far parte del patrimonio culturale di Cintano, testimoniando la vitalità di un progetto nato per recuperare e diffondere l’arte dell’intaglio e della scultura - commenta la prima cittadina di Cintano, Daniela Contini - Un gesto che rafforza il rapporto tra associazione, amministrazione comunale e cittadini, confermando il ruolo del piccolo centro canavesano come luogo capace di accogliere e far crescere esperienze artistiche di qualità». Durante l’appuntamento di lunedì, l’attenzione è stata rivolta agli autori delle opere e al percorso formativo che le ha rese possibili. E’ stata anche l’occasione per sottolineare l’importanza di sostenere laboratori e scuole che mantengono vive tecniche tradizionali, offrendo al tempo stesso occasioni di incontro, crescita personale e scambio culturale.
«In un’epoca in cui molti mestieri rischiano di essere dimenticati, l’esperienza di CAN.ART dimostra come la trasmissione del sapere artigiano possa ancora parlare al presente - concludono dall'amministrazione comunale di Cintano - La consegna delle sculture al Comune di Cintano diventa dunque non soltanto una cerimonia, ma un messaggio: l’arte nasce dalle mani, cresce nella comunità e resta come segno concreto di identità condivisa».













